Usura Reato Punibile 150312201526
LO SPORTELLO 13 Marzo Mar 2015 0556 13 marzo 2015

Usura bancaria, una guida per difendersi

Si tratta di un reato penale, che sempre più istituti commettono. Informatevi, trovate un buon consulente e - se ci sono gli estremi - rivolgetevi a un giudice.

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Partiamo da non molto lontano. Luglio 2014: la Scuola superiore della magistratura, su iniziativa del suo presidente Valerio Onida e in collaborazione con l'Abi (Associazione bancaria italiana) e Banca d'Italia, ha organizzato un corso che ha dell'incredibile.
Giudici a lezione dalle banche sul reato di usura. Ne diede notizia Giorgio Meletti su Il Fatto Quotidiano, aprendo così il suo articolo: «Da quando il Codice penale è stato modificato e il reato di usura non è più tipico dello strozzino ma anche dei banchieri qualora applichino tassi esagerati, le nostre scienze giuridiche si arrovellano: quando si può considerare superato il tasso soglia oltre il quale scatta il reato? E allora, quale migliore occasione che organizzare un corso antiusura mettendo in cattedra proprio le banche?».
OCCHIO AL TASSO SOGLIA. Il tema dell'usura bancaria è stato raccontato da Mario Bortoletto nel libro La rivolta del correntista (Chiarelettere 2014). Bortoletto è un imprenditore padovano che ha fatto causa a varie banche per usura e, «dopo che gli è stata sottratta la vita», ha avuto risarcimenti per somme molto ingenti.
Ma oggi di usura ne parla anche il fruttivendolo (che esperto non è) all'angolo della strada. È diventato argomento di discussione da bar al pari della ultima partita della propria squadra del cuore.
Ma di cosa si tratta? L 'usura bancaria scatta al superamento del cosiddetto tasso soglia. Il tasso soglia non è altro che il tasso massimo d'interesse che una banca può applicare al correntista. È stabilito trimestralmente dalla Banca d'Italia.
MUNITEVI DI UN CONSULENTE. Generalmente il tasso nominale applicato al correntista è inferiore al tasso soglia, ma la cosa fondamentale da sapere è che a determinare l'eventuale superamento del tasso soglia contribuiscono tutti i costi a carico del correntista (interessi di mora, commissioni, coperture assicurative).
Se la somma del tasso nominale e di tutti questi costi supera il tasso soglia, la banca è in usura. Ovviamente, per verificare la propria posizione, il correntista ha bisogno di tutta la documentazione bancaria (estratti conto scalari trimestrali se trattasi di finanziamenti 'a breve' nonché copia dei contratti con relativi piani di ammortamento se trattasi di finanziamenti a medio lungo termine) ma anche e soprattutto di un buon consulente che sappia maneggiarla e verificare ogni notizia di spesa in conto corrente. Con una perizia cosiddetta econometrica, il correntista può presentarsi davanti a un giudice e osare l'inimmaginabile: denunciare la banca.

Il gotha dei giudici a lezione dai banchieri

E allora nel luglio 2014 quale migliore occasione per invitare il gotha dei giudici a lezione di usura con i banchieri in cattedra? La denuncia del corso arrivò dall'associazione dei consumatori con parole di fuoco: «Sarebbe come invitare i magistrati a lezione antimafia nelle ville di Totò Riina o Bernardo Provenzano».
Nell'immaginario collettivo, quando si parla di usura, si pensa solo allo strozzino. Più raramente si riflette sul fatto che, al giorno d'oggi, gli usurai più diffusi sono proprio le banche (basta andare sul web e verificare le sentenze) la cui funzione istituzionale oltre alla raccolta del risparmio è paradossalmente l'erogazione del credito.
L'usura si annida dappertutto: dai mutui, ipotecari o chirografari (quelli senza alcuna garanzia reale) – che sono sicuramente quelli più esposti –, agli scoperti di conto corrente, ai leasing, ai factoring.
AUMENTANO LE DENUNCE. Delle «infamie» bancarie l'usura è sicuramente la più conosciuta dai correntisti, i quali, oggi sempre di più, si stanno rivalendo sugli istituti predatori. Pochi però sanno che presenta diverse tipologie, tutte riconducibili al mondo bancario e tutte perseguibili penalmente. L'usura è un reato punito dal Codice penale all'articolo 644, riformato dalla legge numero 108 del 7 marzo 1996.
Si verifica quando «taluno si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari». Il reato di usura non si riferisce solamente allo scambio di denaro, ma riguarda qualsiasi tipo di prestito. Pertanto, nell'ambito dello stesso articolo 644, sono previste diverse ipotesi di usura: «presunta» o ex lege, «in concreto» e «reale».
USURA PRESUNTA, IN CONCRETO E REALE. La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre e comunque usurari. Esiste infatti un parametro, superato il quale scatta lo strozzinaggio: in quel caso si parla di usura presunta. Basta superare il tasso soglia legalmente fissato e non è più richiesto che l'«agente» abbia approfittato dello stato di bisogno di una persona, come invece previsto nella vecchia formulazione della norma.
Inoltre, il quarto comma dell'articolo 644 del Codice penale stabilisce che per la determinazione del tasso di interesse usurario si deve tener conto anche delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese – escluse quelle per imposte e tasse – collegate all'erogazione del credito.

Le pene: da due a 10 anni di carcere e multe fino a 30 mila euro

Il reato di usura prevede la reclusione da due a 10 anni, multe da 5 mila a 30 mila euro e soprattutto, per il correntista che ne faccia denuncia, secondo un sostenuto orientamento giurisprudenziale, la «sospensione» delle posizioni debitorie in attesa che il giudice si pronunci.
In ambito civile, poi, nel caso accertato di un mutuo usurario, il cliente è tenuto a restituire alla banca solo la somma ricevuta in prestito, senza dover corrispondere nemmeno un euro di interessi.
L'usura in concreto si verifica, invece, anche quando il tasso di interesse imposto non superi quello «soglia» stabilito dalla Banca d'Italia.
Scatta quando gli interessi da pagare sono eccessivi in relazione alla situazione di difficoltà economica in cui versa il cliente. Bisogna però dimostrare tutto con dati oggettivi.
NON È FORSE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE? C'è infine l'usura reale, che non ha a oggetto il denaro ma altri beni. L'articolo 644, infatti, punisce anche il farsi dare o promettere «altri vantaggi», cioè una remunerazione di altro genere, allo stesso modo dotata del carattere di usurarietà. Sia per l'usura in concreto sia per quella reale le sanzioni sono le stesse di quella presunta.
Ma ora mi viene un dubbio: se l'usuraio più denunciato (e più condannato) in questo momento è la banca e se questa banca appartiene a una stessa organizzazione (l'Abi) che, salvo casi eccezionali, ha visto finora denunciati (e condannati) quasi tutti i suoi associati, si può configurare l'ipotesi di reato di associazione a delinquere?
CASSAZIONE CONTRO L'ANATOCISMO. Insieme con l'usura, altra operazione subdola e illegittima delle banche è l'anatocismo, pratica dichiarata illegittima dalla Cassazione, con sentenza del 2004.
Il meccanismo è molto semplice. Il termine deriva dal greco anà, cioè «di nuovo», e tokòs, «interesse», e consiste nella capitalizzazione degli interessi passivi affinché questi, appunto cumulati al capitale, producano maggiori interessi. Questa capitalizzazione composta comporta un aumento esponenziale del debito a carico del correntista.
Fino al 2000 l'anatocismo era vietato. In seguito, a causa di nuove normative, è stato consentito, per questo è sempre importante che il correntista verifichi se la banca ha fatto sottoscrivere rinegoziazioni che autorizzano questa pratica.
LOBBY E BANKITALIA SI MUOVONO. Nel decreto competitività del 2014 il governo ha cercato di reintrodurre l'anatocismo bancario come pratica legittima. Ma questa volta l'arroganza della lobby è stata sconfitta: il provvedimento non è passato al Senato.
Ma ormai il vaso è stato scoperchiato e occorre approfittarne per difendere i propri diritti calpestati perché forse un decreto salva-usura prima o poi arriverà e la Banca d'Italia già si è mossa da qualche mese innalzando i tassi soglia a livelli difficilmente superabili. Anche se ti fanno pagare l'aria.

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