Economia 13 Marzo Mar 2015 1950 13 marzo 2015

Voluntary disclosure, ecco come funziona

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Voluntary Disclosure Parte l'operazione voluntary disclosure. L'Agenzia delle Entrate ha dettato istruzioni e regole per l'avvio delle operazioni di rientro dei capitali sancite dalla legge dello scorso dicembre, dando di fatto il via alla procedura, alla quale si potrà accedere fino al 30 settembre 2015. La voluntary disclosure prevede il pagamento dell'intero importo sottratto al fisco con una riduzione delle sanzioni e rappresenta un tassello fondamentale nella nuova strategia di lotta all'evasione a livello internazionale a anche nel nuovo approccio del fisco nella direzione di una maggiore trasparenza e collaborazione con i contribuenti. Ecco le precisazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate: DISCLOSURE VALE PER RESIDENTI BLACK LIST - Alla procedura di rientro agevolato, spiegano le Entrate, possono accedere le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e le associazioni equiparate, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. Ma anche gli "estero residenti fittizi", i cittadini "trasferiti" in Paesi black list, i soggetti "esterovestiti", i trust e i trust "esterovestiti", i contribuenti che detengono attività all'estero senza esserne formalmente intestatari, avendo fatto ricorso a soggetti interposti o a intestazioni fiduciarie estere. REGOLARIZZAZIONE ANCHE NAZIONALE. La procedura di collaborazione volontaria può essere anche nazionale. Si potranno regolarizzare tutte le violazioni dichiarative relative a imposte sui redditi e addizionali, alle imposte sostitutive, a Irap, Iva. ESCLUSO CHI È GIÀ INDAGATO. Il contribuente non può accedere alla procedura se prima di presentare la domanda sia venuto a conoscenza di accessi, ispezioni o verifiche, di altre attività amministrative di accertamento, della propria condizione di indagato o di imputato in procedimenti penali per violazioni di norme tributarie. Nel caso di controlli che interessano un solo anno, è possibile attivare la procedura per le annualità non interessate dal controllo. DOMANDE SOLO VIA WEB E CON RELAZIONE ANALITICA. Le richieste di attivazione della voluntary vanno presentate esclusivamente per via telematica. Entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, e comunque non oltre il 30 settembre 2015, i contribuenti dovranno quindi inviare la documentazione e a una relazione contenente la descrizione analitica delle informazioni e dei dati sull'ammontare degli investimenti e delle attività di natura finanziaria costituite o detenute all'estero, anche indirettamente; i redditi che servirono per costituirli o acquistarli; gli eventuali maggiori imponibili. PAGAMENTI ANCHE A RATE. I versamenti delle somme dovute possono essere effettuati in un'unica soluzione o in tre rate. L'Agenzia ricorda che comunque non è prevista la possibilità di avvalersi della compensazione. Inoltre, nel caso di mancato pagamento, anche di una sola delle rate, la procedura di collaborazione volontaria non si perfeziona e gli Uffici provvederanno a inviare al contribuente un nuovo avviso di accertamento e un nuovo atto di contestazione.

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