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SCHIAFFO A BERLINO 14 Marzo Mar 2015 1004 14 marzo 2015

Varoufakis: «In Europa piano Merkel di investimenti»

Il ministro greco al forum degli imprenditori di Cernobbio: «Lo statuto della Bce scritto dalla Bundesbank».

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Yanis Varoufakis.

Yanis Varoufakis ha lanciato una provocazione alla Germania nel corso del forum di Cernobbio, proponendo un piano alternativo al quantitative easing promosso dalla Banca centrale europea.
Per il ministro dell'Economia greco serve infatti un progetto in grado di dare una spinta all'economia dell'eurozona, un piano d'investimenti che, per contrasto, ha provocatoriamente proposto di ribattezzare «piano Merkel».
IL «PIANO MERKEL» PER LA RIPRESA. Varoufakis, alla presenza anche del ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan e del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, ha detto di immaginare «una forma alternativa di Qe in cui la Bei chiede ai governi di guidare un programma per la ripresa degli investimenti, che sia finanziato al 100% attraverso obbligazioni dalla stessa Bei comprate dalla Bce sul mercato secondario. Questo risolverebbe i problemi operativi della Bce, perché comprerebbe un solo pezzo di carta con rating tripla A, senza doversi preoccupare dei diversi titoli di Stato».
«QE DESTINATO A TROVARE DIFFICOLTÀ». La proposta, secondo Varoufakis, eviterebbe i problemi «che il Qe ha avuto altrove e che avrà sempre di più in Europa con prezzi degli asset gonfiati e fallendo nel ravvivare gli investimenti. Si è rivelato piuttosto difficoltoso in economie solide e omogenee come Giappone, Usa e Gran Bretagna. È destinato, temo, a fare peggio nell'Eurozona», ha detto ancora Varoufakis, sottolineando che la zona euro «è frammentata e gli acquisti di asset non sono proporzionali alle differenze del Pil o alle pressioni deflazioniste che colpiscono i singoli paesi. Per questo temo che il disallineamento della base monetaria minerà gli sforzi della Bce».
«STATUTO BCE SCRITTO DALLA BUNDESBANK». Il «piano Merkel» non è l'unico affondo verso Berlino. Anzi, il più netto arriva quando si tratta di parlare dell'ipotesi di ristrutturare il debito greco. «Mi dicono che la Bce non accetterà mai discussioni su questo, perché è scritto nello statuto. Mi dispiace, signore e signori, ma lo statuto è stato scritto dalla Bundesbank. Non accetto che la Bundesbank, autrice dello statuto della Bce, non abbia mai immaginato che Trichet (il governatore prima di Draghi, ndr) avrebbe comprato titoli greci. Quindi non vedo come lo statuto della Bce vieti qualsiasi tipo di ristrutturazione di quei titoli».

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