Economia 16 Marzo Mar 2015 1013 16 marzo 2015

Edilizia, in 5 anni persi 500 mila posti

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Il settore italiano delle costruzioni in cinque anni ha perso il 25% degli occupati, secondo l'Istat. La contrazione prosegue da 18 trimestri consecutivi e non ha eguali in altri ambiti dell'economia: in valore assoluto si tratta di 500 mila posti di lavoro. Da 1,96 milioni di occupati nel quarto trimestre 2009 si è infatti passati a fine 2014 a 1,45 milioni. Il settore ha vissuto il momento più drammatico nella prima parte del 2013, momento di estrema difficoltà per tutta l'economia italiana  con il Pil a -0,9%. Ma da allora, al contrario dell'industria, dell'agricoltura e dei servizi, non ha mai mostrato alcun segnale di ripresa, nemmeno temporaneo. Nell'ultimo trimestre del 2014 la contrazione è stata di ben il 7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013. SOFFERENZE BANCARIE PER LE COSTRUZIONI. Le difficoltà del settore sono del resto dimostrate anche dai più recenti dati di Bankitalia: le sofferenze bancarie registrate a gennaio ammontano per le costruzioni a 39,1 miliardi di euro, contro i 31 miliardi di gennaio 2014 e contro i 35 miliardi dell'intero settore manifatturiero. CADUTA DEL MERCATO IMMOBILIARE. È come se il settore fosse interessato da una progressiva deindustrializzazione, con un crescente svuotamento dei cantieri. A pesare è stata la caduta, implacabile negli anni della crisi, del mercato immobiliare, oltre al ritardo nel pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Una luce in fondo al tunnel potrebbe arrivare proprio grazie alla spinta data dal governo al risanamento dei debiti Pa, cui si dovrebbero accompagnare nei prossimi mesi gli interventi dello Sblocca-Italia per la cantierizzazione di opere rimaste troppo a lungo bloccate. Anche il mercato immobiliare ha cominciato a dare qualche segnale di risveglio, con compravendite in aumento tra ottobre e dicembre di circa il 4%, ma per smaltire l'invenduto di nuova costruzione servirà ancora tempo.

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