Economia 16 Marzo Mar 2015 1044 16 marzo 2015

La banca in palmo di smartphone

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Fare acquisti in un centro commerciale o andare a cena al ristorante, senza avere con sé il portafoglio o la carta di credito e neppure il bancomat o i contanti in tasca. Fino a qualche anno fa sembrava pura fantascienza ma, in un futuro non troppo remoto, potrebbe diventare un'abitudine per milioni di italiani. Merito delle nuove tecnologie che stanno rivoluzionando il sistema dei pagamenti digitali e trasformando gli smartphone, cioè i telefonini di nuova generazione, in veri e propri borsellini elettronici capaci di gestire qualsiasi tipo di transazione, dalla “mancetta” mensile che i genitori concedono ai figli sino al pagamento di un biglietto del tram o del conto della spesa spesa al supermarket. Diverse banche e compagnie telefoniche propongono oggi ai propri clienti questo tipo di servizi, che si basano quasi sempre sul collegamento tra gli smartphone e un conto corrente o una carta prepagata. Ecco, di seguito, una panoramica sulle offerte presenti sul mercato.

Ubi Pay I SOLDI VIAGGIANO COME UN SMS. A puntare con decisione sui nuovi servizi di pagamento con gli smartphone è senza dubbio il gruppo Ubi Banca che ha lanciato una nuova app capace di gestire diversi tipi di transazioni. Si chiama Ubi Pay, è disponibile sui telefonini Apple, Android e Windows Phone e può essere utilizzata dai clienti della banca che dispongono di un conto online oppure di una carta prepagata e ricaricabile che si chiama Enjoy. Collegando l'app Ubi Pay alla prepagata o al conto corrente, è possibile innanzitutto inviare denaro ad altre persone in tempo reale, con la stessa velocità con cui si spedisce un messaggino sms, cioè selezionando il nome del beneficiario sulla rubrica dello smartphone. Anche chi riceve i soldi deve possedere questa nuova app ma non deve essere necessariamente un cliente di Ubi. Quando riceverà sul telefonino la comunicazione degli accrediti, il beneficiario del pagamento potrà infatti indicare i propri estremi bancari su cui far depositare il denaro. Su ogni pagamento, viene prelevata una commissione fissa di 25 centesimi. I PAGAMENTI NEI NEGOZI. Oltre alle transazioni ultraveloci, la app Ubi Pay può essere utilizzata per pagare nei negozi, senza portarsi dietro la carta di credito di plastica. Per completare l'acquisto, basta infatti avvicinare lo smartphone al terminale pos del punto- vendita, che deve però funzionare con la tecnologia Nfc e in modalità contactless. Si tratta di un sistema che funziona attraverso la trasmissione di onde elettromagnetiche e che consente di eseguire i pagamenti senza la classica strisciata della tessera di plastica (che può appunto essere lasciata a casa). Inoltre, se il prezzo pagato non supera i 25 euro, non occorre digitare neppure il codice pin della carta. Per poter eseguire queste transazioni ultraveloci , bisogna però cambiare la sim card del telefono, sostituendola con una nuova emessa da Tim e abilitata alla tecnologia Nfc. Infine, con la app Ubi Pay si può velocizzare anche i pagamenti online, con il nuovo servizio Masterpass di Mastercard. Si tratta di un sistema che permette di fare acquisti su internet senza digitare ogni volta, nel sito web del rivenditore, gli estremi della propria carta di credito, mettendola così al riparo da tentativi di frode e clonazione.

Intesa Sanpaolo VELOCI SI' MA CON LA PREPAGATA. Anche IntesaSanpaolo sta puntando da tempo su un nuovo servizio di pagamento con gli smartphone. Si chiama Move and Pay e permette, come quello del gruppo Ubi, di effettuare pagamenti nei negozi con la modalità contactless, di ricaricare il credito dei telefonini dei principali operatori e di trasferire velocemente denaro a un'altra persona. Quest'ultima operazione, tuttavia, può avvenire soltanto tra due carte prepagate della banca ed è soggetta a una commissione di 1 euro, più alta di quella applicata da Ubi . Il servizio di IntesaSanpaolo non richiede però il versamento un canone mensile mentre Ubi Pay ha tre profili tariffari diversi: uno di base, a canone zero, e due un po' più evoluti che costano tra 1 e 6 euro circa al mese.

Mediolanum IL BORSELLINO ELETTRONICO. Anche i clienti Banca Mediolanum oggi possono trasformare il proprio smartphone in un vero e proprio portafoglio elettronico, per trasferire denaro velocemente e pagare nei negozi. La società guidata da Massimo Doris ha lanciato infatti il servizio Send Money, che consente di associare un conto corrente della banca a un account di PayPal, il noto circuito di pagamenti internazionale con cui è possibile inviare all'istante una somma di denaro a un'altra persona, semplicemente digitando il suo indirizzo email o il numero di cellulare e senza dover attendere i tempi di valuta previsti invece per i bonifici (1-2 giorni). Il costo di ogni operazione è 35 centesimi e la somma da trasferire non può superare i mille euro. Per pagare nei punti vendita dotati di terminali pos con tecnologia Nfc, invece, c'è la app Mediolanum Wallet disponibile per gli smartphone Android e collegabile a una carta di credito o a una prepagata della banca.

Pacchi delle Poste TRASFERIMENTI ISTANTANEI CON LE POSTE. Infine, pure Poste Italiane è entrata nel business dei pagamenti di nuova generazione, sfruttando anche le sinergie con la compagnia telefonica del gruppo PosteMobile. Cambiando la sim card del telefono e sostituendola con un'altra abilitata alla tecnologia Nfc, i titolari delle carte Bancoposta e delle carte PostepayEvolution possono innanzitutto effettuare i pagamenti nei negozi con la modalità contactless. Inoltre, scaricando un app di Poste Mobile, i possessori della prepagata PostepayEvolution possono trasferire denaro istantaneamente al titolare di un'altra carta ricaricabile.   L'operazione è gratuita se l'importo complessivo delle transazioni giornaliere è al di sotto dei 25 euro. Altrimenti, si paga una commissione di 1 euro.

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