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IMPIEGO 16 Marzo Mar 2015 1230 16 marzo 2015

Lavoro, Inps: «76 mila imprese tornano ad assumere»

Il presidente Boeri annuncia: «A febbraio dalle aziende migliaia di richieste di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato».

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Il premier Matteo Renzi.

L'Inps schiude spiragli di ripresa nell'occupazione. Il presidente dell'istituto Tito Boeri ha rivelato che tra il primo ed il 20 febbraio sono state 76 mila le imprese che hanno fatto richiesta di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato, come previsto dalla legge di stabilità. E le persone coinvolte, ha spiegato, «potrebbero essere molte di più».
«I primi dati sono incoraggianti», ha detto Boeri rispondendo ad una domanda sugli sgravi previsti dalla legge di stabilità.
DATI SULLE ASSUNZIONI A MARZO. Quindi ha annunciato per la fine del mese di marzo la diffusione dei dati sul numero delle assunzioni fatte dalle imprese con l'incentivo triennale sui contributi Inps previsto per i contratti a tempo indeterminato fatti nel 2015. La Fondazione dei consulenti del Lavoro (professionisti che assistono le aziende nelle richieste di sgravi) ha calcolato che nei primi due mesi del 2015 le assunzioni con l'esonero contributivo sarebbero state già 275 mila.
SGRAVI PER TRE ANNI FINO A 8 MILA EURO PER CHI ASSUME. Il riferimento alle decontribuzioni fatto da Boeri è riferito alla possibilità di non versare i contributi previdenziali per tre anni (fino a un tetto di 8.060 euro), per le assunzioni a tempo indeterminato avvenute nel corso del 2015, introdotta con la legge di Stabilità per il 2015. Dalla decontribuzione sono esclusi premi e contributi Inail.
PER L'80% SI TRATTA DI UNA STABILIZZAZIONE. La Fondazione dei consulenti del Lavoro calcola che la stragrande maggioranza delle assunzioni (l'80%) sarebbe il risultato di una stabilizzazione di un rapporto di lavoro esistente (contratto a termine, collaborazione o partita Iva) mentre il restante 20% dei contratti sarebbe nuova occupazione.
POLETTI E TADDEI SODDISFATTI. Il dato è stato accolto con soddisfazione dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: «Questi sono i primi dati delle richieste delle imprese, a fine mese avremo dati più consolidati ma gli elementi che ho sono di un'importante azione ed intenzione del sistema economico ed imprenditoriale italiano ad agire in questo modo».Positivo anche il commento di Filippo Taddei, responsabile economia del partito democratico: «Bene i primi dati Inps su assunzioni e su effetti Jobs act. Le riforme per il lavoro danno frutti per ridare centralità al lavoro stabile».

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