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FISCO 16 Marzo Mar 2015 1735 16 marzo 2015

Rapporto Ocse, 12 i Paesi che non lottano contro l'evasione fiscale

In Europa e in gran parte del mondo, però, si iniziano ad avere risultati importanti.

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Evasione, secondo l'Ocse sono 12 i Paesi cosiddetti irriducibili.

In base all'ultimo rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) i Paesi restii ad adottare canoni di trasparenza e regole comuni sulla lotta all'evasione sono 12, tra cui Panama, Libano, Guatemala, Micronesia, Brunei e Trinidad.
Nonostante queste eccezioni, il cerchio dei paradisi fiscali è sempre più ristretto: in Europa e in gran parte del mondo la lotta all'evasione fiscale inizia a dare risultati importanti.
A valutare lo stato di apertura internazionale è stato il Global Forum, l'organizzazione nata nel 2001 inizialmente come gruppo di lavoro esclusivamente di Paesi Ocse e poi allargatasi anche a membri non appartenenti all'organizzazione parigina, ovvero a molti Paesi in via di sviluppo.
In questi anni il Forum ha lavorato alla definizione di parametri e standard di trasparenza fiscale, in uno sforzo che si ha in programma di concludere nel 2018 con lo scambio automatico di informazioni tra molti Paesi aderenti.
IL MONITORAGGIO DEL GLOBAL FORUM. Il Global Forum ha completato 183 valutazioni giudicando la disponibilità di informazioni, la loro accessibilità e la possibilità o meno di scambio.
Il monitoraggio avviene in due fasi: nella fase uno è esaminata la cornice legale e regolatoria rispetto agli standard internazionali, nella fase due si valuta invece lo stato di implementazione pratica di questa cornice.
I PAESI IRRIDUCIBILI. È proprio in questo secondo passaggio che emergono i cosiddetti 'irriducibili', cioè quei Paesi che tra quelli presi in esame non riescono a passare dalla fase uno alla fase due e che l'organizzazione definisce 'giurisdizioni bloccate'.
Sono in tutto 12: Brunei, Isole Marshall, Dominica, Micronesia, Guatemala, Libano, Liberia, Panama, Nauru, Svizzera, Trinidad e Tobago e, infine, Vanuatu.
Negli ultimi mesi però, come riconosce il rapporto emesso dall'Ocse, la Svizzera ha fatto degli importanti progressi ed è per questo in corso una nuova analisi più aggiornata.
All'elenco delle 12 giurisdizioni bloccate vanno aggiunti anche gli Stati che sono passati alla fase due, ma che proprio da questo esame risultano «non conformi» agli standard: si tratta delle Isole Vergini Britanniche, Cipro, Lussemburgo e Seychelles.

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