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CASO 22 Marzo Mar 2015 0903 22 marzo 2015

Jobs Act, giallo sui decreti per contratti e maternità

I provvedimenti non sono arrivati in parlamento. Dubbi sulle coperture.

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Dall'approvazione del Jobs Act è passato più di un mese ma non mancano le zone d'ombra sul provvedimento del governo Renzi sul lavoro.
In particolare è emerso un giallo, come ha messo in luce Il Corriere dela Sera, su due decreti attuativi, che riguardano maternità e contratti.
IN PARLAMENTO NON È ARRIVATO NULLA. Il primo modificava alcune norme, il secondo riguardava lo stop ai co.co.pro per favorire i contratti a tempo indeterminato.
Ma in Parlamento, per il parere delle commissioni Lavoro, non è ancora arrivato nulla.
I due testi sono ancora fermi sul tavolo del governo.
DUBBI RAGIONERIA SU COPERTURE. Il nodo riguarderebbe gli attritti tra la presidenza del Consiglio e la Ragioneria di Stato per le coperture.
Perché con il decreto sui co.co.pro. il governo vuole spingere quelli che oggi sono rapporti di lavoro precari verso il nuovo contratto a tutele crescenti, con 300 mila lavoratori destinati ad essere stabilizzati.
Il problema rigurda la tenuta dei conti visto che i contratti precari hanno in media un basso salario ma portano nelle casse pubbliche parecchi soldi.
Il nuovo contratto a tutele crescenti, invece, non porterà quasi nulla.
PREVISTO INCONTRO A P.CHIGI. Lo scontro che va avanti e nella settimana del 23 marzo è previsto a Palazzo Chigi, un incontro considerato decisivo fra governo e Ragioneria generale dello Stato.
Già sul contratto a tutele crescenti la Ragioneria aveva sollevato perplessità, sostenendo che i quasi 2 miliardi di euro stanziati per coprire lo sconto sui contributi potessero non bastare. Adesso quel nodo torna a diventare una spina per il governo.

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