Governatore Bankitalia Ignazio 140328125018
ECONOMIA 23 Marzo Mar 2015 0955 23 marzo 2015

Visco: «Mossa Bce si smorzerà, servono azioni strutturali»

Il governatore della Banca d'Italia plaude all'iniziativa di Draghi. Ma lancia un appello per la crescita.

  • ...

Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco smorza l'entusiasmo sui dati di ripresa economica in Europa.
«Il programma Bce di acquisti dei titoli pubblici migliora il contesto macro, riduce l'incertezza e sostiene la fiducia, ma è destinato per sua natura a smorzarsi quando avrà raggiunto l'obiettivo sui prezzi», ha spiegato il governatore della Banca d'Italia a un convegno ai Lincei sulla storia dell'Iri.
Per questo, ha continuato Visco, «è il momento di intervenire strutturalmente sul potenziale di crescita dell'economia».
SERVONO INVESTIMENTI. Secondo il governatore di Bankitalia la variabile «decisiva» per il ritorno a una crescita stabile sono «gli investimenti privati e in infrastrutture».
Per Visco, in questo senso può essere utile il piano Juncker, ma sono soprattutto le imprese a dover agire.
STOP CORRUZIONE. Da quanto spiegato, il contributo che le politiche pubbliche possono dare «per sostenere un sistema produttivo complessivamente ancora in forte affanno» è soprattutto nella qualità dei «servizi offerti dagli apparati pubblici». Perché «un sistema che non è più in grado di combattere la criminalità organizzata, la corruzione e l'evasione fiscale» scoraggia gli imprenditori.
DEPREZZAMENTO È OCCASIONE. Per Visco, il «deprezzamento del cambio può tramutarsi da impulso temporaneo a spinta permanente all'economia se prelude a un guadagno di competitività, a un più basso tasso di cambio reale al di la del breve periodo».
Il governatore della Banca d'Italia ha poi ricordato come l'uscita della lira dallo Sme negli Anni 90 spinse l'economia ma non venne utilizzato per ristrutturare l' apparato produttivo e l'Italia entrò nell'euro con questo svantaggio.
RITORNO DELLA FIDUCIA. «Assistiamo a recupero di fiducia, anche se non pochi rischi,interni ed esterni all'area, condizionano la ripresa», ha continuato Visco, chiedendo «un intervento diretto dello Stato che, nel rispetto della disciplina Ue, favorisca lo sviluppo di un mercato secondario dei crediti deteriorati delle banche per liberare risorse».

Correlati

Potresti esserti perso