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LAVORO 26 Marzo Mar 2015 1737 26 marzo 2015

Contratti a tempo indeterminato, aumento del 38,4% nei primi due mesi

Sono 79 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2014 le assunzioni maturate tra gennaio e febbraio.

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Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Nei primi due mesi del 2015 «sono stati attivati 79 mila contratti a tempo indeterminato in più rispetto ai primi due mesi del 2014». Lo ha comunicato il ministro del lavoro Giuliano Poletti, spiegando che a febbraio di quest'anno i contratti a tempo indeterminato sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
A GENNAIO +32,5%. A gennaio 2015 - secondo quanto si legge nei dati sulle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro - c'è stato un aumento dei contratti a tempo indeterminato del 32,5% rispetto a gennaio 2014. In termini assoluti sono stati attivati 40.500 rapporti a tempo indeterminato in più rispetto a gennaio 2014. Per la fascia tra i 15 e i 29 anni la variazione tendenziale è stata positiva per il 43,1%. A febbraio 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso periodo 2014 (+38.500 contratti a tempo indeterminato su febbraio 2014). Per i giovani tra i 15 e i 29 anni l'aumento tendenziale per i rapporti di lavoro stabili è stato del 41,4%.
INCENTIVI NELLA MANOVRA. Il ministero ha sottolineato che i dati sono da leggere anche in relazione agli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato introdotti con la legge di Stabilità 2015 (sgravi contributivi per tre anni). «Sono dati significativi» - ha detto Poletti nel corso di una conferenza stampa su Garanzia giovani - «in coerenza con l'obiettivo di stabilizzazione dei contratti. Per me sono dati assolutamente positivi».
RENZI: «CRESCITA A DOPPIA CIFRA». Numeri che hanno reso orgoglioso anche il premier Matteo Renzi, arrivato poco prima al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per assumerne l'interim. «È un giorno importante», aveva detto il presidente del Consiglio. «Tra qualche ora saranno diffusi i dati dei contratti a tempo indeterminato siglati nei primi due mesi dell'anno: sono davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra. È il segnale che l'Italia riparte».
«NON PERDIAMO UN MINUTO». «Non perdiamo un minuto», aveva aggiunto Renzi, «non per inventarci cose nuove, ma per terminare le opere incompiute da completare e per fare tante cose».

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