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ECONOMIA 27 Marzo Mar 2015 1120 27 marzo 2015

Pensioni, 9,7 miliardi di euro in meno in quattro anni

Studio Spi-Cgil: con il blocco della rivalutazione degli assegni perdita media pro-capite di 1.779 euro.

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A lanciare l'allarme sulle pensioni è stato il sindacato Spi-Cgil.

Una vera e propria tagliola si è abbattuta negli ultimi quattro anni su 5,5 milioni di pensionati. La denuncia è arrivata da Spi-Cgil secondo cui, con il blocco della rivalutazione degli assegni, sono stati sottratti ai pensionati 9,7 miliardi di euro, pari ad una perdita media pro-capite di 1.779 euro.
Nel biennio 2012-2013, ha spiegato il sindacato in uno studio, l'adeguamento delle pensioni è stato bloccato per importi superiori a tre volte il trattamento minimo, ovvero circa 1.400 euro lordi.
ADEGUAMENTO SULL'INTERO IMPORTO. Nel biennio 2014-2015 invece l'adeguamento è stato sull'intero importo della pensione con una percentuale del 100% solo per tutti quelli che hanno un assegno fino a tre volte il trattamento minimo, mentre è diminuito per le altre categorie d'importo dallo 0,95% fino allo 0,40%.
SCENARIO DESTINATO A PEGGIORARE. Si tratta, prosegue lo studio, di uno scenario destinato a peggiorare se, come stabilito dagli obiettivi della Bce, il tasso di inflazione dovesse tornare sopra il 2%. Secondo gli attuali meccanismi di calcolo della rivalutazione, infatti, ai pensionati sarebbero sottratti ulteriori 3,6 miliardi di euro.

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