Economia 28 Marzo Mar 2015 1000 28 marzo 2015

Apple nel Dow Jones, ecco cosa cambia

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Apple sta progettando lo space Dal 19 marzo il Dow Jones, uno dei tre listini più importanti della Borsa americana, è cambiato: Apple, la società con maggiore capitalizzazione di mercato al mondo (circa 723 miliardi di dollari), ha preso il posto del colosso delle comunicazioni At&t. È stata la prima riorganizzazione dell’indice delle trenta Blue Chip dal 23 settembre 2013, quando Goldman Sachs prese il posto di Bank of America, Nike sostituì Alcoa e Visa si avvicendò con Hewlett-Packard ed è stata decisa a causa del balzo del titolo, che guadagna il 12,5% nel 2015 ed è salito del 61,8% negli ultimi dodici mesi. Tra l’altro, proprio il rally delle azioni, oltre alla capacità innovativa del gruppo, sono valsi all’amministratore delegato Tim Cook la vetta della classifica delle persone più influenti del mondo, stilata come ogni anno da Fortune (per la cronaca, al secondo posto c’è il governatore della Bce Mario Draghi e al terzo il presidente cinese Xi Jinping). Cosa cambia per il Dow Jones e che peso può avere Apple sul listino? Ecco cosa bisogna sapere. 

La borsa di Wall Street. APPLE OSCURERÀ LE ALTRE BLUE CHIP? Secondo gli esperti, l’ingresso di Apple sul Dow Jones potrà in qualche modo oscurare molte delle altre componenti, che si troveranno ad avere meno influenza sull’andamento del listino. Il Dow Jones è ponderato ai prezzi, ovvero il suo valore cambia in base alle variazioni di prezzo, in termini assoluti non percentuali, dei titoli che lo compongono. Il prezzo di Apple, circa 125 dollari, è quattro volte superiore a quello di At&t, attorno ai 33 dollari. Numeri alla mano, una variazione in positivo o in negativo dell’1% del titolo di Apple, circa 1,25 dollari al valore attuale, sposterebbe il Dow Jones di circa 8,5 punti, un movimento cinque volte superiore a quello che sarebbe provocato da General Electric (la blue chip con prezzo più basso). Il prezzo di Apple è il quinto più alto tra i titoli del Dow Jones, dopo Goldman Sachs (192 dollari per azione), 3M (166 dollari), Ibm (160 dollari) e Boeing (156 dollari).

fondi borsa IL TITOLO CRESCERÀ ANCORA La performance di Apple da quando è entrata nel Dow Jones non è stata delle migliori (-2,5%, contro il -1,1% di At&t), ma sull’andamento ha pesato il più generale calo di Wall Street, schiacciata dai timori internazionali. Andando avanti, gli analisti prevedono che Cupertino tornerà a salire e di pari passo aumenterà anche la capitalizzazione di mercato, che potrà sfondare la soglia dei 1.000 miliardi. Gli analisti di Cantor Fitzgerald hanno alzato a 180 dollari per azione il target di prezzo del titolo Apple: a quei livelli la valutazione salirebbe a 1.050 miliardi di dollari. Cantor Fitzgerald, il broker più ottimista su Apple (seguono First Shanghai Securities, che ha un target price di 165 dollari, e Piper Jaffray e Evercore, 160 dollari), cita i progressi in Cina, dove le vendite sono balzate del 70% nell'ultimo trimestre. Attualmente la capitalizzazione di mercato di Apple è pari a 723,67 miliardi di dollari e il titolo vale circa 125 dollari per azione. Per arrivare a una capitalizzazione di 1.000 miliardi, il titolo dovrebbe salire a 172 dollari.

APPLE CONFERMA BUONA FORMA DEI TECNOLOGICI In generale, l’ingresso di Apple nel Dow Jones, controllato da S&P Dow Jones Indices, a sua volta di proprietà di McGraw Hill Financial, non cambierà il valore del listino, che è in ribasso dello 0,8% da inizio anno, ma che è salito dell’8,6% negli ultimi dodici mesi e nei passati due anni ha chiuso 90 volte a valori record. Va comunque detto che l’ingresso arrivo di Apple nel listino conferma l’importanza crescente del comparto tech, iniziata nel 1999 quando nel Dow Jones entrarono Microsoft e il produttore di microprocessori Intel (entrambe ancora presenti, insieme a Cisco Systems, Ibm, 3M, United Technologies). “Apple è una scelta chiara per il Dow Jones”, ha detto David Blitzer, presidente dell’Index Committee di S&P Dow Jones Indices, la commissione che decide quali titoli debbano fare parte del listino.

Dow Jones AGLI INVESTITORI L’INGRESSO DI APPLE PIACE L’ingresso di Apple nel Dow Jones mette fine a un lungo periodo di attesa per gli   investitori, che in passato avevano messo in discussione la decisione di fare entrare nel listino altre aziende anche se Cupertino aveva messo a segno performance migliori in   termini di valore di mercato e redditività. Apple è apprezzata dagli investitori istituzionali   e individuali ed è inoltre il titolo più scambiato dai clienti di broker retail come Td   Ameritrade. «L’inclusione di Apple rende il Dow Jones molto più significativo per i clienti retail», ha detto JJ Kinhan, analista senior di Td Ameritrade. Va comunque   detto che l’avvicendamento tra At&t e Apple non porterà cambiamenti immediati del comportamento degli investitori: i fondi comuni di investimento e i fondi quotati   scommettono circa 32,9 miliardi di dollari sul Dow Jones, contro gli asset per 1.880 miliardi legati allo S&P 500, l’indice di riferimento di Wall Street.

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