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PREPARATIVI 28 Marzo Mar 2015 1736 28 marzo 2015

Expo, Sala: «Se mancherà qualcosa sarà poco»

Il commissario unico: «I lavori proseguono. Padiglione Italia un po' indietro».

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Il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala.

L'inaugurazione di Expo 2015 si avvicina, e a Milano i cantieri sono ancora aperti. Eppure Giuseppe Sala non sembra nutrire particolari preoccupazioni: «Sono veramente realisticamente sereno perché stiamo vedendo l'avanzamento», ha commentato il commissario, «ogni sito ogni due giorni vede i cantieri che cambiano e si sta andando verso un'apertura che sarà un'apertura completa. Se mancherà qualcosa, mancherà veramente pochissimo e nulla toglierà il piacere della visita al visitatore».
«TRE PADIGLIONI IN RITARDO». Intervenendo a Firenze il 28 marzo, Sala ha spiegato: «Abbiamo 75 padiglioni alla fine, di cui 54 di singoli Paesi e devo dire che ce ne saranno in ritardo 3. Siamo nel campo del gestibile. Molto bene sulle opere di infrastrutturazione, io sono veramente tranquillo. Chi vede il cantiere», ha aggiunto, «oggi vede che è stato fatto moltissimo. Se ci saranno cose da rifinire saranno alcuni interni di padiglioni, ma meno delle dita di una mano. Manca poco, mancano 30 giorni per vedere chi ha ragione e io sono convinto che ho ragione io».
Anche il ministro Boschi ha espresso il suo ottimismo: «Sicuramente arriveremo pronti e preparati all'inaugurazione, abbiamo accettato questa sfida, siamo pronti e andremo avanti. Saremo pronti non solo per Milano, ma per il Paese. Sarà un'occasione unica per far conoscere l'Italia».
Sala è poi tornato a parlare del Padiglione Italia: «Va bene, anche se il cardo Sud «è una delle parti un po' più indietro» e «c'è sempre un po' questo concetto del rush finale», ma «ci stiamo rimettendo a posto. Chi vede il cardo Sud, lo vede cambiare ogni giorno».
«6.500 PERSONE AL LAVORO». Sala ha spiegato che «in questo momento stanno lavorando sulla parte italiana, sui tre padiglioni e il cardo 500 persone. Abbiamo quindi rafforzato notevolmente il numero delle persone». Riguardo il sito Expo, ha aggiunto, «vi segnalo che proprio ieri lavoravano sul cantiere 6.500 persone ed erano 4 mila non molte settimane fa».
A chi gli chiedeva sull'inchiesta fiorentina sulle grandi opere avesse macchiato l'immagine di Expo, Sala ha risposto: Non credo moltissimo. Se ci riferiamo alla situazione del 2013 certo sono sempre situazioni sgradevoli, ma da quando il governo ha deciso di intervenire in maniera importante, mettendo in campo l'anticorruzione con il dottor Cantone, è cambiato veramente tutto. L'ultimo anno è stato un anno di grande tranquillità, di grande lavoro e di tempo non se n'è perso più».

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