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ECONOMIA 28 Marzo Mar 2015 2059 28 marzo 2015

Poste, l'Agcom accoglie richieste sulle modifiche

Proposte variate solo in parte. Avviata consultazione su tariffe e consegne a giorni alterni.

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Poste Italiane

L'Agcom ha accolto, anche se non totalmente, le richieste di Poste Italiane sulla modifica di tariffe e recapiti, passaggio fondamentale di «aggiustamento» del gruppo in vista della quotazione entro il 2015.
Pur non prendendo ancora decisioni definitive, il Garante per le comunicazioni ha infatti posto qualche paletto modificando solo in parte le proposte di Francesco Caio e sottoponendo alla consultazione pubblica del mercato le soluzioni di compromesso trovate rispetto al piano presentato dalla società.
REINTRODUZIONE POSTA ORDINARIA. La prima proposta di Poste sul portafoglio prodotti partiva dalla reintroduzione della posta ordinaria, con consegna entro quattro giorni, e dalla rideterminazione della tariffa in un euro a lettera. Nel documento sottoposto a consultazione, l'Autorità ha di fatto accettato l'ipotesi stabilendo però una forchetta di prezzo che parte da 0,80 euro, con la possibilità di salire fino a 0,95 euro entro fine anno.
DECISIONE RIMANDATA SULLA PRIORITARIA. «La variazione», precisa l'Agcom, «sarà condizionata alla verifica dell'andamento dei volumi e del rispetto degli indici di qualità del recapito da parte dell'Autorità». Per quanto riguarda il più spinoso capitolo della posta prioritaria con consegna in un giorno, la partita si complica e la decisione viene ulteriormente rimandata in attesa di un'analisi più approfondita. Il prezzo (che Poste chiedeva di portare a 3 euro) «sarà fissato nel rispetto dei principi di equità e ragionevolezza prevedendo strumenti di verifica della qualità, anche», avverte l'Autorità, «attraverso un meccanismo di rimodulazione proporzionata verso il basso dei prezzi laddove dovesse essere riscontrato un degrado non occasionale della qualità con riferimento ai giorni di avvenuto recapito». Poste potrà comunque arricchire l'offerta con servizi innovativi a valore aggiunto, quali la tracciabilità, al fine di migliorare la certezza sui tempi di recapito.
NOVITÀ SUL SISTEMA DI RECAPITO A GIORNI ALTERNI. Sul lato dei servizi, l'Autorità ha invece accolto pienamente le novità sul sistema di recapito a giorni alterni sul 25% del territorio nazionale, chiedendo però un'attenta valutazione di quali Comuni coinvolgere (secondo la consegna un giorno sì un giorno no avverrebbe in pratica su 4 mila degli 8 mila Comuni italiani). Per questo l'Agcom ha posto in consultazione specifici criteri e indici di determinazione dei Comuni che potranno essere interessati dalla misura entro il limite massimo del 25% della popolazione, «in funzione delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l'ambito del recapito postale sul territorio italiano». Tutte direttrici, sia sui recapiti che sulle tariffe, che - secondo quanto trapela da fonti vicine al gruppo - trovano molta soddisfazione da parte di Poste Italiane.

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