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VERTENZA 30 Marzo Mar 2015 2214 30 marzo 2015

Ntv, rotte le trattative sugli esuberi

L'azienda chiede la mobilità per 248 persone. Sindacati verso lo sciopero.

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Un treno Italo, l'alta velocità di Ntv.

Trattativa interrotta sugli esuberi in Ntv. Azienda e sindacati, secondo quanto si è appreso, hanno chiuso il confronto che era in corso da circa sei ore.
Per la mattina del 31 marzo, il consiglio d'amministrazione di Ntv ha intenzione di far richiesta di mobilità per 248 persone. I sindacati, da parte loro, sono pronti ad attivare le procedure di legge per un'azione di sciopero.
«Nel prendere atto della decisione grave dell'azienda di rompere la trattativa», ha affermato il segretario nazionale della Filt, Alessandro Rocchi, «da domani attiveremo immediatamente, nostro malgrado, la procedura di legge per la dichiarazione del primo di una lunga serie di scioperi».
IL NODO: LA DURATA DELLA SOLIDARIETÀ. La rottura del confronto è avvenuta sulla durata dell'accordo sulla solidarietà: l'azienda ha chiesto cinque anni dicendosi disponibile a una verifica biennale, mentre i sindacati vorrebbero due anni.
L'amministratore delegato Flavio Cattaneo, secondo quanto si apprende, avrebbe lasciato la riunione intorno alle 21.30, dopo aver lasciato firmato sul tavolo il contratto con la proposta di Ntv.
«Dopo il quarto incontro convocato per definire la gestione dei 222 esuberi dichiarati da Ntv, l'azienda ha abbandonato il tavolo, dopo aver proposto soluzioni incompatibili con le vigenti previsioni legislative in materia di ammortizzatori sociali, rifiutando contestualmente le controproposte sindacali», hanno comunicato in una nota congiunta Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl Taf e Fast Ferrovie. «Il sindacato non può sottoscrivere accordi contrari alla legge e neppure subire ricatti». Le disposizioni di legge in materia di ammortizzatori sociali prevedono infatti un anno di solidarietà rinnovabile con un altro anno.
SINDACATI: «DISPONIBILI A PROSEGUIRE IL CONFRONTO». Il sindacato «rimane disponibile a proseguire il confronto sulla base degli elementi effettivamente utili alla soluzione della crisi aziendale e al mantenimento dei livelli occupazionali e del reddito dei lavoratori», hanno affermato le segreterie nazionali delle cinque sigle sindacali. «Durante tutti gli incontri le segreterie nazionali hanno dichiarato la propria disponibilità a concordare un contratto di solidarietà biennale con percentuale di riduzione media del 21%, con l'impegno di effettuare verifiche periodiche mirate al contenimento del costo del lavoro, pur di evitare le procedure di mobilità, proponendo anche soluzioni gestionali alle numerose problematiche emerse durante il confronto».

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