Italo, il treno del Gruppo Ntv.
VERTENZA 31 Marzo Mar 2015 1533 31 marzo 2015

Ntv, proclamato sciopero di 24 ore il 10 aprile

Annuncio dopo la decisione dell'azienda di mettere in mobilità 248 persone.

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Italo, il treno del Gruppo Ntv.

Sciopero di 24 ore di Ntv il 10 aprile. Lo hanno annunciato Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti, Ugl e Fast Confsal, al termine di una riunione intersindacale, dopo la decisione dell'azienda di mettere in mobilità 248 persone. Si tratta del primo sciopero dall'avvio operativo di Ntv nell'aprile 2012.
«Avendo appreso che il Cda di Ntv si è espresso per la messa in mobilità di 248 dipendenti, abbiamo deciso di proclamare una prima azione di lotta», ha annunciato Salvatore Pellecchia, coordinatore nazionale della Fit-Cisl, parlando a nome di tutte le cinque sigle sindacali. «Lo sciopero è l'estrema ratio», ha aggiunto il sindacalista, evidenziando che gli esuberi sono rimasti 248 dall'inizio della trattativa nel settembre scorso: questa conferma dimostra la «posizione rigida e inflessibile dell'azienda - spiega Pellecchia -, nonostante i riflessi positivi derivati dalle decisioni dell'autorità dei trasporti sui pedaggi e dal ministero dello Sviluppo sui certificati bianchi».
PERDITE ECONOMICHE E INDEBITAMENTO. L'azienda ha sempre ricordato che la crisi è dovuta anche alle perdite economiche e all'indebitamento, tant'è vero che ha avviato la rinegoziazione del debito con le banche. Inoltre c'è il nodo della durata dell'accordo sulla solidarietà, che ha portato alla rottura della trattativa. L'azienda dopo una prima proposta di cinque anni, è scesa a tre: ma per i sindacati, oltre ad essere in contrasto con la legge e con quanto fatto finora nel settore, è stata presentata come un prendere o lasciare. A chi chiede se questo cambio di atteggiamento dell'azienda, dopo sei mesi di negoziati, possa essere dovuto all'arrivo di Flavio Cattaneo, i sindacati si limitano ad osservare: «Cattaneo ha tolto tutte le opzioni negoziali disponibili al tavolo».
LICENZIAMENTI RISCHIO PER LO SVILUPPO DI NVT. I licenziamenti ora rischiano però di essere un problema anche per il piano di sviluppo di Ntv, che prevede l'acquisto di nuovi treni e l'avvio di nuove tratte: il piano è «irrealizzabile» senza il 25% dei dipendenti dell'azienda, fanno notare sempre i sindacati. Intanto l'azienda prosegue il lavoro con le banche per la rinegoziazione del debito: per l'accordo, come anticipato nei giorni scorsi, sarebbe ormai questione di giorni.

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