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ALIMENTAZIONE 1 Aprile Apr 2015 1533 01 aprile 2015

Carni, scatta l'obbligo di origine nelle etichette

Valido per quelle di maiale, pecora, capra e pollame. Coldiretti: «È una novità storica».

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L'obbligo di indicare in etichetta l'origine per le carni è scattato il primo aprile 2015.

Scatta dal primo aprile l'obbligo di indicare in etichetta l'origine per le carni di maiale, pecora, capra e pollame.
Una novità che arriva da Bruxelles, salutata positivamente dalle organizzazioni agricole e associazioni dei consumatori, anche se ancora non comprende le carni di coniglio e di cavallo.
COLDIRETTI ENTUSIASTA. «È una novità storica», ha commentato la Coldiretti, che giunge dopo gli scandali della carne di maiale tedesca alla diossina e degli agnelli ungheresi spacciati per italiani, da cui però restano ingiustamente escluse quelle di consiglio, molto diffuse a livello nazionale, di cavallo e di maiale trasformate in salumi.
Secondo la Cia «occorre partire da questo risultato per continuare a tutelare la sicurezza e la trasparenza alimentare, iniziando dalle produzioni ad oggi ancora escluse dalla normativa europea sull'origine dei prodotti agricoli; una scelta obbligata e non più rinviabile».
SCELTE CONSAPEVOLI DEI CONSUMATORI. Con le nuove norme, ha fatto sapere la Copagri, «il produttore zootecnico potrà vedere maggiormente valorizzato il proprio impegno soprattutto nella direzione della qualità e del processo produttivo, ma è un fatto che giova anche al consumatore che potrà scegliere in modo consapevole per di più con l'imminente Pasqua». Plauso, infine, anche dal Movimento del Cittadino, che però ha fatto notare come la nuova etichetta per suini, ovini e volatili non possa essere paragonata per trasparenza e completezza a quella della carne bovina introdotta in seguito allo scandalo della 'mucca pazza', per la quale, a prescindere dal periodo di allevamento o età dell'animale, si dovrà sempre indicare dove sia nato, sezionato e macellato; forse è un'occasione persa».

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