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ECONOMIA 1 Aprile Apr 2015 1852 01 aprile 2015

Grecia, nuova lista riforme: sei miliardi di interventi

Presentato all'Euro Working Group un testo di 26 pagine più dettagliato dei precedenti. Lo riferisce il Financial Times.

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Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis.

La Grecia ha presentato all'Euro Working Group una nuova lista di riforme, più dettagliata delle precedenti, che prevede interventi per sei miliardi di euro.
Lo ha riferito il Financial Times, che ha pubblicato la lista in esclusiva.
Il testo è composto da 26 pagine e stima la necessità finanziaria per il 2015 a 19 miliardi (a politiche invariate).
ESTENSIONE DELLE RIFORME. Nessuna sorpresa sul fronte delle riforme, solo un'estensione di quelle annunciate finora, e nemmeno su quello degli introiti, visto che la maggior parte si cerca con la lotta a evasione e corruzione. I greci prevedono di ricavare 875 milioni di euro dal «rafforzamento delle attività di audit su una lista di trasferimenti bancari e soggetti offshore», e 600 milioni da una «nuova lotteria che forzi i consumatori a chiedere lo scontrino dal valore aggiunto».
SBLOCCARE I FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE. L'esecutivo ha chiarito che «lo scopo maggiore di questo documento è sbloccare i finanziamenti a breve termine che consentiranno al governo greco di fare fronte ai suoi obblighi immediati». E se il ministro degli Interni Nikos Voutzis minaccia di rimandare il rimborso al Fmi previsto il 9 aprile, l'esecutivo si affretta a rassicurare che tutte le scadenze saranno rispettate, con o senza sblocco degli aiuti Ue. La nuova lista, per ora, non impressiona i creditori internazionali e non li rassicura su questioni a cui tengono, come una revisione del sistema pensionistico e una maggiore liberalizzazione del mercato del lavoro. Anzi, il documento comprende 1,1 miliardi di euro di spesa per quest'anno, più della metà destinati al ristabilimento della tredicesima per le pensioni dei redditi bassi. Inoltre, si sospende la clausola 'zero deficit', che porterebbe altri tagli alle pensioni degli statali.
LAVORO, AUMENTO DEL SALARIO MINIMO. 'Provocazioni' anche nel capitolo riforma del lavoro, dove è previsto un aumento graduale del salario minimo e il rafforzamento della contrattazione collettiva, misure mai abbandonate da Yanis Varoufakis, il quale ha preso parte direttamente all'Euro Working Group del primo aprile. Sulle privatizzazioni si assicurano solo quelle avviate, mentre il governo cede sull'avanzo primario, che risale al 3,9% del Pil.

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