Economia 2 Aprile Apr 2015 1610 02 aprile 2015

La pressione fiscale schizza al 50,3%

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Pressione fiscale al 50,3%  Nel 2014 il rapporto tra deficit e Pil è stato pari al 3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a quello del 2013 (quando si è attestato al 2,9%). Lo ha comunicato l'Istat, secondo cui, nel quarto trimestre, l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari al 2,3%, risultando superiore di 1,1 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre 2013. PRESSIONE FISCALE AL 50%. Nello stesso periodo, la pressione fiscale è stata pari al 50,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2013 (50,2%). L'Istat ha confermato che nell'intero 2014 è risultata pari al 43,5%, in aumento anche di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente (quando si era attestata al 43,4%). Infine, la spesa per interessi passivi è risultata in calo del 4,6% rispetto allo stesso trimestre del 2013, passando da circa 20,7 miliardi di euro a circa 19,7 miliardi di euro. REDDITO FAMIGLIE +0,2%. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Secondo l'istituto di statistica, nell'ultimo trimestre è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. FERMO IL POTERE D'ACQUISTO. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invece invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. PROFITTI IMPRESE AI MINIMI DAL 1995. Ancora in calo nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie che è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013 e toccando così il nuovo minimo dall'inizio delle relative serie storiche (1995).

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