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INDAGINE 2 Aprile Apr 2015 1511 02 aprile 2015

Pasqua, Federalberghi: «A casa otto italiani su 10»

Sondaggio di Federalberghi: in vacanza solo 9 milioni di connazionali. La metà ospite di amici.

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Gli italiani che andranno in vacanza a Pasqua spenderanno in media 271 euro in patria, 605 euro all'estero.

Più di otto italiani su 10, secondo Federalberghi, resteranno a casa per le vacanze di Pasqua. Si tratta di 51 milioni di persone, pari all'85,1% della popolazione. Soprattutto per motivi economici (49,4% dei casi), motivi familiari (21,9%) e di salute (17,1%).
BOCCA: «INCENTIVI FISCALI PER IL SETTORE». Il presidente degli albergatori Bernabò Bocca, di fronte a queste cifre, ha chiesto a governo e parlamento «misure straordinarie quali un alleggerimento della pressione fiscale e degli altri costi che gravano sul sistema ricettivo», ma anche «una revisione degli incentivi per chi crea lavoro». Il nuovo contratto a tutele crescenti, secondo Bocca, può «andar bene per le imprese che hanno una domanda 'piatta', ma è di fatto inapplicabile per il turismo, interessato da notevoli fluttuazioni della domanda che impongono il ricorso principalmente a contratti a tempo determinato».
IN VACANZA DA AMICI E PARENTI. I pochi privilegiati che potranno permettersi le vacanze, inoltre, intendono andare in casa di parenti o amici, oppure in altre case di loro proprietà. «Quei 9 milioni di connazionali che potranno andare in vacanza, pari al 14,9% della popolazione, opteranno per quasi il 50% tra la casa di parenti o amici e la casa di proprietà, rendendo ancor più esiguo il reale movimento turistico in grado di generare un giro d'affari», ha spiegato Bocca.
Secondo i dati dell'indagine commissionata da Federalberghi all'Istituto ACS Marketing Solutions, la durata media delle ferie pasquali dovrebbe attestarsi sulle 3 o 4 notti, con una spesa media di circa 340 euro: 271 per chi resterà in Italia, 605 per chi andrà all'estero. Un totale di 3,08 miliardi di euro.
LE METE: MARE, CITTÀ D'ARTE E CAPITALI EUROPEE. Per gli italiani che resteranno in patria, la meta preferita sarà il mare (30,5%), seguita dalle città d'arte maggiori e minori (26,2%), dalla montagna (24,3%), laghi (4,5%) e località termali e del benessere (2,5%). Per quanti invece andranno all'estero, le grandi capitali europee assorbiranno il 69,7% della domanda, seguite dalle località marine (11,7%) e dalle crociere.

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