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IMMOBILI 3 Aprile Apr 2015 1225 03 aprile 2015

Case, calano i prezzi: -4,2% nel 2014

L'Istat ha registrato una flessione del 5% per le abitazioni esistenti e del 2,2% per quelle nuove.

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Proposte di abitazioni a Roma.

Nel 2014 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 4,2% rispetto al 2013 (quando la variazione media annua era stata del -5,7%).
Lo ha rilevato l'Istat sottolineando che il calo è dovuto a una riduzione del 5% dei prezzi delle abitazioni esistenti (dopo il -7,2% del 2013) e del 2,2% dei prezzi di quelle nuove (era -2,4% nel 2013).
CROLLO DELL'11,5% RISPETTO AL 2010.Rispetto al 2010, i prezzi delle case si sono ridotti dell'11,5%.
L'istituto di statistica ha osservato che nel 2014 la flessione si è ridimensionata e ci sono stati segnali di ripresa dei volumi compravenduti (in crescita del 3,6% secondo i dati dell'Agenzia delle entrate).
In particolare nell'ultimo trimestre del 2014, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, sono scesi dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013.
CONFEDILIZIA: «COLPA DELLE TASSE». Secondo Confedilizia il mercato immobiliare è allo stremo a causa delle tasse, quasi triplicate dal 2011.
La colpa è dei mutui impossibili da ottenere, ha rilanciato il Codacons.
E poi ci sono i costi di mantenimento, hanno messo in luce Federconsumatori e Adusbef, che nonostante un calo del 2% nel 2014 rendono la casa «uno dei problemi principali delle famiglie».
Le due associazioni dei consumatori hanno stimato che nel 2015 per mantenere un'abitazione di proprietà ci vorranno 1.151,20 euro al mese (25,19 in meno che nel 2014) e per una casa in affitto saranno necessari 1.693,45 euro (32,69 in meno che nel 2014).
Sono diminuiti infatti i tassi dei mutui e gli affitti e sono scesi i costi energetici, ma queste riduzioni sono in parte compensate dai rincari del servizio idrico e dalla Tari.
MUTUI IN CALO. Un discorso a parte meritano i mutui che, ha ricordato il Codacons, sono calati del 72% tra il 2007 e il 2013 e nel 2014 hanno avuto un'inversione di tendenza «del tutto insufficiente a far riprendere il mercato».
Secondo il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa «il calo del 4,2% dei prezzi indicato dall'Istat sarebbe persino sottostimanto ''non potendo evidenziare la perdita di valore che hanno subito tutti quegli immobili che ad un atto di compravendita non riescono neppure ad arrivare, a causa del blocco che il mercato continua a soffrire».

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