Pier Carlo Padoan 150307113634
ECONOMIA 4 Aprile Apr 2015 0745 04 aprile 2015

Governo, manovra da 10 miliardi

Tagli alle agevolazioni fiscali e nuova spending review. L'Iva non salirà. Obiettivo: non aumentare le tasse. Municipalizzate nel mirino.

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Pier Carlo Padoan.

Dieci miliardi, tra spending review e riduzione delle agevolazioni fiscali.
L'obiettivo primario del Documento di economia e finanza (dovrebbe essere varato venerdì 10 aprile ) è quello di non aumentare le tasse e di scongiurare la clausola di salvaguardia che, al netto dei 6 miliardi già realizzati quest'anno, vale circa 10 miliardi di aumento dell'Iva e delle accise dal primo gennaio del 2016.
La bozza del piano, anticipata il 4 aprile da la Repubblica, contiene la griglia degli interventi.
RISPARMI NEL PIL DEL 2016. Occhi puntati sulla nuova spending review: «Il governo si impegna ad assicurare ulteriori risparmi pari a 0,45 punti percentuali del Pil nel 2016». Si tratta di 7,2 miliardi che andrebbero a sterilizzare l'aumento dell'Iva, ai quali si aggiungeranno «ulteriori risparmi strutturali che verranno dalla revisione dell'insieme delle tax expenditures come previsto dai decreti attuativi della delega fiscale».

Otto punti d'intervento per ridurre gli sprechi

Matteo Renzi.

Sono otto i punti d'intervento sui quali si agirà per ridurre sprechi e rendere più efficace la spesa pubblica.
Per gli enti locali si prevede l'allineamento delle regole del Patto di stabilità interno a quelle europee: pareggio di bilancio, costi standard e pubblicazione online degli indici di performance.
Nel mirino le aziende municipalizzate: il documento cita le aziende di trasporto pubblico e quelle di raccolta dei rifiuti che «soffrono di gravi e crescenti criticità di costo».
RIORGANIZZAZIONE DELLE PREFETTURE. Terzo punto d'attacco i 10 mila capitoli di spesa dello Stato centrale e la riorganizzazione di Prefetture e delle altre strutture periferiche.
Al quarto punto la creazione di una «unità indipendente di valutazione» degli investimenti pubblici al fine di ridurre i costi.
INVALIDI, STRETTA SULLE PENSIONI. Sul Welfare, il Def annuncia una stretta sulle pensioni di invalidità finalizzata a eliminare le differenze tra Nord e Sud e alla creazione di un nuovo modello di assistenza che ottimizzi il coordinamento tra Inps, Comuni e Asl. Maggiore impatto anche della centrale degli acquisti per i beni della Pubblica amministrazione.
Al settimo e ottavo punto: la razionalizzazione delle detrazioni fiscali e la «ricognizione» degli incentivi alle imprese per una «successiva razionalizzazione».
Prevista anche la riforma della tassazione locale sugli immobili.

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