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BILANCIO 6 Aprile Apr 2015 2007 06 aprile 2015

Pasquetta, musei pieni e brutto tempo al Sud

In 25mila al Colosseo. Pompei ha accolto 12mila persone, la Reggia di Venaria 10mila, 7.500 gli Uffizi.

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Il colosseo.

Boom per i musei italiani nel giorno di Pasquetta e centri storici delle città d'arte presi d'assalto. Le cifre parlano da sole: 25 mila turisti al Colosseo, 12 mila a Pompei, circa 7.500 agli Uffizi, più di 10 mila alla Reggia di Venaria di Torino. A Mantova, la Camera degli Sposi appena riaperta al pubblico, ha accolto 4.500 persone nel week end, 1.500 al giorno, tetto massimo imposto dalla sovrintendenza dopo i lavori di restauro. Ma anche tanta gente sulle piste da sci, con neve e impianti aperti dal Sestrière fino a Campitello Matese. Senza contare le tradizionali gite ai laghi in Lombardia, le scampagnate dei coraggiosi sotto la pioggia in Sicilia, i gitanti che hanno affollato persino le spiagge laziali battute dal vento.
BRUTTO TEMPO AL SUD. Freddo e vento, che il 6 aprile hanno flagellato soprattutto il Sud della penisola, non hanno fermato il turismo di Pasquetta, con tanti vacanzieri in giro e almeno cinque milioni di italiani che secondo le stime di Coldiretti hanno onorato la tradizione della gita fuori porta. Mentre il ministro della cultura applaude ai numeri da concerto rock dei luoghi d'arte statali e lancia la palla anche ai musei privati perché aderiscano alla domenica gratuita.
Certo temperature invernali, neve e pioggia, si sono fatte notare un po' ovunque, dalle vallate altoatesine invase dal gelo - che sta mettendo a rischio la fioritura dei meli - fino alla Calabria stretta nella morsa del freddo, al Molise con la neve e alla Sicilia divisa meteorologicamente a metà. Ma tant'è, sono molti quelli che non si sono fatti scoraggiare. Così si è fatto il pieno a Matera, con i turisti a frotte sulla scalinata di via Muro, tutti sulle orme del Ben Hur che si è appena finito di girare in quella che sarà la capitale europea della cultura 2019. Dalla Basilicata al Veneto, con la laguna baciata dal sole di primavera e la piazza San Marco strapiena, ma anche Verona ha fatto il boom, con i turisti in fila per l'Arena e per la Casa di Giulietta.
IN 25 MILA AL COLOSSEO. Sole pure nel Lazio, dopo due giorni di piogge battenti, con l'arte a fare da protagonista, dai musei civici, anche oggi strabordanti di visitatori, a quelli statali, a partire dal Colosseo, assediato da lunghe file, che alla fine, con oltre 25 mila ingressi, ha quasi raddoppiato il dato già eclatante della domenica di Pasqua. Bene Ostia antica, con 2.500 presenze. Sfonda l'archeologia anche in Campania, con 12 mila ingressi rilevati nel pomeriggio negli Scavi di Pompei a dispetto di vento, freddo e nuvole. E poi 2.049 nella vicina e più riservata Ercolano, dove il 5 aprile si è affacciata la cancelliera tedesca Angela Merkel, 201 agli Scavi di Oplonti, alla scoperta della superba villa di Poppea, 40 nel Museo di Boscoreale. A Capri invece il maltempo ha avuto la meglio, con il mare leggermente mosso che ha scoraggiato i gitanti della Pasquetta. Ma gli alberghi avevano comunque fatto il pieno, con il 70 per cento delle stanze occupate. A Napoli gran pienone nei musei e non solo, con gli ambulanti all'assalto della storica via Toledo. Tutto esaurito alle Cinque Terre, in Liguria, dove pure si è registrato un problema di collegamenti con pochi treni superaffollati.
4.700 AL MUSEO EGIZIO DI TORINO. Sold out a Genova, con alberghi strapieni e lunghe file all'Acquario e tanta gente anche nei luoghi tradizionali dai Rolli a Palazzo Reale. E ancora, festa grande a Torino, dove l'Egizio, da poco riaperto dopo i restauri, ha accolto oggi circa 4.700 persone mentre la Reggia della Venaria, ha fatto il pieno sfiorando i 10.400 visitatori, e il museo del cinema ha staccato oltre 4mila biglietti. A Firenze, dove dopo la pioggia dei giorni scorsi il 6 aprile splendeva un gran sole, pur con il freddo, tutto il centro storico è ancora invaso dai turisti, con lunghe code agli Uffizi e alle Gallerie dell'Accademia. Bel tempo anche a Milano, dove pure sono stati molto frequentati i musei, da Brera al Cenacolo, con tante code sulle strade in uscita dalla città verso le valli del bergamasco e i laghi, le mete di solito più gettonate per le gite fuori porta.

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