Economia 7 Aprile Apr 2015 0921 07 aprile 2015

Con lo smartphone la vita è in diretta

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Hanno nomi evocativi come Periscope, Meerkat e Riff. Che nascondono l’ultima frontiera tra le piattaforme social, quello dei “video college”. Già prima esistevano app per registrare piccoli video o crearli mettendo assieme delle immagini. Ma la novità è che adesso si possono condividere in tempo reale dai social con i primi contatti, sfruttando anche l’effetto diretta. E tanto basta per aprire al mondo dello streaming spazi di business inesplorati. Anche per questo Facebook, con Riff, ha subito risposto al lancio di Twitter di Periscope. VERSO UNA MAGGIORE PROFILAZIONE L’idea di fondo è semplice: mettere assieme tecnologie testate ampiamente e piattaforme di scambio consolidate e ben definite. Non a caso Ben Rubin, creò l’antenato di Meerkat, Yevvo, proprio per diffondere ai suoi collaboratori le immagini da più lati di uno stesso evento high tech. Gli esperti media spiegano che in questo modo Twitter e Facebook possono puntare a togliere traffico alle storiche piattaforme di Live Streaming come YouTube, forti del fatto che possono evitare agli utenti i tempi lunghi del caricamento dei dati e che nel contempo possono garantire una maggiore profilazione nell’ottica del video-on demand. LA STRADA SOCIAL In quest’ottica – vincenti per Meerkat, Riff e Periscope – è il fatto che girano su, che entro breve saranno posseduti da almeno due miliardi di persone in tutto il mondo. Senza contare che appoggiandosi ai vari Facebook, Instagram, Vine e Snapchat posson contare non soltanto su milioni e milioni di utenti, ma su un pubblico già profilato, del quale si conoscono gusti e abitudini. Il che è una manna sia per i produttori indipendenti di contenuti sia perché la condivisione virale è facilitata da un parco followers già selezionato. CACCIA A YOUTUBE Per questo è facile capire che i grandi nomi social investiranno soldi e tempo per farsì che queste App migliorino sempre di più le loro funzionalità e le loro interfaccia. Per esempio già si vociferano che a breve saranno lanciati nuovi servizi di localizzazione e di aggiornamenti dei commenti. In quest’ottica è utile notare che Facebook ha già incrementato notevolmente la visione dei video da quando ha introdotto la modalità “auto play”, che fa partire i video in automatico quando compaiono sulla nostra bacheca. Lo stratagemma ha consentito al social network, a dicembre 2014, di superare per la prima volta anche il concorrente YouTube nel numero di video condivisi. Adesso, con Riff, punta a entrare nel mercato dei produttori di video.

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