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MANOVRA 7 Aprile Apr 2015 1610 07 aprile 2015

Def, Renzi: «Niente tagli né aumento delle tasse»

Il premier al termine del Cdm: nel 2015 riduzione delle imposte per 21 miliardi.

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Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi.

Non ci sono tagli né un aumento delle tasse. Anzi, nel 2015 vengono ridotte le imposte per 18 miliardi più 3 miliardi di clausole eliminate (21 mld totali).
Lo ha detto il premier Matteo Renzi, al termine del Cdm sul Documento di economia e finanza (Def). «Da quando siamo al governo l'operazione costante è di riduzione delle tasse», ha spiegato. «Oggi abbiamo avviato l'esame preliminare del Def che sarà approvato venerdì» 10 aprile.
NO TAGLI ALLE PRESTAZIONI. «Non ci saranno tagli alle prestazioni per i cittadini ma c'è bisogno che la macchina pubblica dimagrisca un po' e se i sacrifici li fanno i politici o salta qualche poltrona nei cda male non fa».
CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA ELIMINATE. Illustrando il Def, Renzi ha spiegato che sono stati «disattivati 3 miliardi di clausole che avevano previsto i governi precedenti». Le clausole di salvaguardia sono state «totalmente eliminate» in parte con la spending review (che varrà lo 0,6% del Pil, circa 10 miliardi) e in parte «automaticamente» con benefici della crescita.
INCONTRO COI SINDACI, MA NIENTE TAGLI NEL 2015. Quanto alla levata di scudi degli enti locali su eventuali nuovi tagli, Renzi ha fatto sapere: «Incontriamo prima di venerdì i Comuni e se serve anche le Regioni, ma ribadisco che non ci sono tagli per il 2015, ma che nel 2016, 2017 e 2018 continui la revisione della spesa è un fatto banale».
PIL IN CRESCITA DELLO 0,7% NEL 2015. La crescita nel 2015 «sarà allo 0,7%», ha aggiunto Renzi, spiegando che il governo ha voluto essere «prudente». Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha confermato questo dato e ha previsto un Pil in crescita dell'1,4% nel 2016 e dell'1,5% nel 2017.
DA PRIVATIZZAZIONI 1,8 PUNTI DI PIL. Le privatizzazioni frutteranno «in quattro anni 1,7-1,8 punti di Pil. Ora ci stiamo concentrando su Enel e Poste, ma ci sono anche altre voci come Ferrovie ed Enav. I tempi sono dominati dall'andamento dei mercati e dal tentativo di valorizzare al meglio le aziende di proprietà dello Stato».
NEL 2018 REGOLA DEL DEBITO SODDISFATTA. Padoan ha spiegato che il debito pubblico si attesterà nel 2015 al 132,5% del Pil, scendendo nel 2016 al 130,9%, fino al 123,4% del 2018. «Nel 2018 la regola del debito sarà pienamente soddisfatta, l'incubo della montagna del debito che può attivare la ghigliottina delle regole sarà finalmente via». Il governo ha inoltre confermato l'obiettivo del pareggio di bilancio strutturale nel 2017.
NUOVO SOTTOSEGRETARIO DONNA? Al termine della conferenza stampa, Renzi ha anche risposto a una domanda sul nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio che andrà a sostituire Graziano Delrio. «Il 10 aprile ci sarà il nuovo o la nuova sottosegretaria», ha detto, lasciando intendere che potrebbe essere una donna.

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