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PACE FATTA 9 Aprile Apr 2015 1015 09 aprile 2015

Def, l'Anci: «Renzi assicura niente nuovi tagli ai Comuni»

Fassino parla dopo l'incontro col governo: «Discuteremo sulla legge di Stabilità».

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Il presidente dell'Anci, Piero Fassino.

Niente nuovi tagli a carico dei Comuni nel Documento di economia e finanza. Ed è pace fatta tra governo e sindaci.
Dopo il terremoto provocato dalle indiscrezioni sul Def, a riportare serenità ci ha pensato il presidente dell'Anci Piero Fassino, che ha spiegato come il presidente del Consiglio Matteo Renzi «ha detto che il documento non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni». E che «in ogni caso il governo intende discutere con l'Anci a partire da settembre, quando sulla base del Def bisognerà redigere la legge di Stabilità».
NIENTE TESTO FINALE. Quindi Fassino, precisando che il Def è ancora in bozza e non c'è un documento finale, dopo l'incontro con l'esecutivo durato un'ora e mezza, ha aggiunto: «Abbiamo preso atto di questo chiarimento importante». In serata, lo stesso Renzi ha chiosato: «Non c'è nessun elemento di novità: il Def non produce elementi di novità per i Comuni e sono sorpreso delle polemiche dei giorni scorsi». Da parte sua, il presidente dell'Anci ha spiegato che nel corso dell'incontro s'è parlato «delle città metropolitane»: «Come Anci abbiamo confermato l'intesa sul riparto, ma abbiamo posto l'obiezione sul fatto che quel riparto è molto oneroso con tre città, Roma, Firenze e Napoli e quindi va rivisto l'onere con altre città o vanno posti altri meccanismi per ridurre l'impatto su quelle città». Un nuovo appuntamento per la discussione del Def tra esecutivo e Anci è fissato per mercoledì 15 aprile.
RINEGOZIARE I MUTUI. Da quanto ha spiegato Fassino, l'associazione dei Comuni ha posto al governo «la necessità di accelerare la rinegoziazione dei mutui con Cdp e più in generale la revisione dei mutui che vengono erogati alle amministrazioni»: «Su questo il presidente del Consiglio si è detto disponibile e questo è positivo perché pesa sul fronte finanziario degli enti».
TRE TEMI SUL TAVOLO. Tirando le somme dell'incontro, il sindaco di Torino ha chiarito che si è parlato di tre temi: «Il riparto e il taglio da 1,1 miliardi, il riparto del fondo di solidarietà e il riparto dentro il miliardo di tagli previsto per le città metropolitane e per le nuove Province: per le prime vale 247 milioni, ed è oneroso per tre città, quindi dovrà essere rivista la suddivisione delle risorse».
RIVISTE LE SANZIONI. Da quanto si è appreso, nell'incontro con Renzi c'è stata la «conferma dell'intesa per una consistente rimodulazione in basso delle sanzioni per le città metropolitane per lo sforamento del patto di stabilità ereditato dalle province».
Quindi il sindaco di Roma Ignazio Marino ha aggiunto: «Che sia stata accettata una revisione dell'entità delle sanzioni rispetto al patto di stabilità 2014 è un elemento importante perché alcune città non sarebbero state in grado di chiudere i bilanci».

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