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AZIENDE 10 Aprile Apr 2015 0757 10 aprile 2015

A2A, pronto un piano da 2,1 miliardi

Per il periodo 2015-2019 crescita del 40%. Prevista una riduzione del debito di 800 milioni.

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A2A ha approvato il nuovo piano industriale 2015-2019: sono previsti 2,1 miliardi di investimenti (+40% sul quinquennio precedente) e un aumento dei dividendi fino al raddoppio nel 2019, quando l'utile sarà salito a 400 milioni di euro. Prevista una riduzione di 800 milioni del debito, a 2,5 miliardi.
RIDUZIONE DI ENERGIA TERMOELETTRICA. L'azienda ha deciso di ridurre del 40% la capacità di produzione di energia termoelettrica avviando «un percorso articolato di riduzione dell'esposizione e contemporaneo ammodernamento» del proprio parco produttivo che genererà un beneficio sul margine operativo lordo di 148 milioni di euro nel 2019.
NESSUNA CHIUSURA DI IMPIANTI. Prevista anche una riduzione di 21 milioni dei costi operativi, la riconversione degli impianti obsoleti e circa 35 milioni di euro di investimenti per rendere più flessibili le centrali a ciclo combinato, «al fine di poter svolgere un ruolo da protagonista nel nuovo mercato elettrico». Nessuna indicazione, nella nota, sull'eventuale chiusura di impianti.
UTILE A 200 MILIONI. Il piano industriale prevede per il 2015 il conseguimento di un utile di circa 200 milioni, a fronte della perdita di 37 milioni registrata nel 2014, e il pagamento di un dividendo di circa 3,6 centesimi ad azione, in linea con lo scorso esercizio. L'ebitda è atteso stabile attorno al miliardo di euro mentre l'indebitamento finanziario netto scenderà da circa 3,4 a circa 3,2 miliardi di euro.

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