Christine Lagarde Commissione 140527183757
INTERVISTA 11 Aprile Apr 2015 0722 11 aprile 2015

Lagarde: «Crescita e austerity non sono inconciliabili»

Il numero uno del Fmi: «Servono più posti di lavoro. E donne al comando». 

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Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale.

Crescita e austerity? «Le due cose non sono inconciliabili. Si può avere al tempo stesso rigore di bilancio e una crescita solida».
A dirlo è il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Christine Lagarde, che in una lunga intervista realizzata dalla Leading European Newspaper Alliance (un'alleanza editoriale composta da sette giornali, tra cui Repubblica) e pubblicata l'11 aprile, ha sottolineato come dal 2013 la crescita sia stata mediamente del 3,5%, lo stesso tasso medio dell'economia mondiale negli ultimi due decenni.
«SERVONO PIÙ POSTI DI LAVORO». Lagarde ha evidenziato però come a cambiare sia stata la natura della crescita: «Non sta creando i posti di lavoro necessari, e la creazione di posti di lavoro è distribuita in un modo che non risponde alle esigenze».
Inoltre, «non sta dando una spinta sufficiente alla produttività, e sorprendentemente i mercati emergenti, che hanno le potenzialità per crescere a un ritmo molto più rapido, non lo stanno facendo».
«RISORSE SU GRUPPO RISTRETTO». L'economista ha voluto ribadire come tra i fattori alla base delle disuguaglianze ci siano la tecnologia, «ma anche la finanza, che concentra risorse smisurate su un gruppo ristretto».
L'ex ministro delle Finanze francese è tornato poi sulla crisi finanziaria, riflettendo sul peso ricaduto più sulla classe media che su banchieri e finanzieri: «Ci siamo impegnati per cambiare la situazione. Prima, quando una banca finiva nei guai e doveva essere soccorsa, veniva fatto con i soldi dei contribuenti. Ora abbiamo creato un sistema che scarica l'onere del salvataggio sugli azionisti delle istituzioni finanziarie che finiscono nei guai».
«ORA PIÙ DONNE AL COMANDO». Lagarde ha ribadito che oggi il sistema finanziario è più sicuro: «I governi ora hanno le basi legali, la portata e l'autorità per agire in modo più efficace».
Il numero uno dell'Fmi ha avuto un pensiero sul lavoro e sulle donne, invitando ad affidar loro più posizioni di responsabilità «e dare loro l'opportunità di comandare, perché sono in grado di farlo, e di farlo bene».
«EUROPA PIÙ FORTE CHE MAI». Da quando è scoppiata la crisi finanziaria, «l'Europa ha fatto enormi passi avanti, con il risultato che oggi il progetto europeo è più forte che mai», ha aggiunto Lagarde.
E sulla riluttanza di Angela Merkel a stimolare le economie europee l'ex ministro dell'Economia francese ha risposto che «non è un'ideologia, semmai una mentalità che è molto diffusa tra i contribuenti tedeschi».
ANSIA PER GRECIA. Tornando poi sulla Grecia ha ammesso di essere preoccupata per le prospettive a medio termine dell'economia di Atene, sottolineando che resta molto da fare e che servirà spirito di collaborazione; «e da parte nostra ce n'è in abbondanza».

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