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SVOLTA 15 Aprile Apr 2015 1842 15 aprile 2015

Fisco, 730 precompilato online per 20 milioni

D-day per il nuovo modulo. Stop ricevute, dal 2016 ok a spese della tessera sanitaria.

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Un fac simile del nuovo 730 precompilato pubblicato sul sito del governo.

È iniziata una nuova era per i contribuenti italiani, quella del 730 precompilato online.
L'obiettivo dell'Agenzia delle entrate è superare i tre milioni di 730 precompilati riconsegnati senza integrazioni o modifiche.
Il nuovo modelli di dichirazione dei redditi, già compilato dal Fisco, è scaricabile sul web da 20 milioni di lavoratori e pensionati.
PER ORLANDI È RIVOLUZIONE. Una «rivoluzione» l'ha chiamata ancora una volta il direttore delle Entrate, Rossella Orlandi, che costituisce una vera e propria «svolta culturale nel rapporto con l'amministrazione perché da controllore il Fisco diventa primo attore e responsabile accanto al contribuente».
NEL PRIMO GIORNO 100 MILA ACCESSI. L'interesse per la novità appare già alto: nel primo giorno di avvio gli accessi al nuovo modello sul sito dell'Agenzia sono stati circa 100 mila.
Ma dal 2016 si troveranno già precompilate anche le spese registrate dalla tessera sanitaria che rappresentano circa il 70% delle spese complessive attualmente portate in detrazione dai cittadini.
BASTA CONSERVARE SCONTRINI. Già da ora comunque l'introduzione del nuovo 730 permetterà di evitare molti errori «e quindi molte arrabbiature per i cittadini» che peraltro, se accetteranno la dichiarazione senza modificarla non dovranno più conservare scontrini, ricevute.
Anche in caso di integrazione, del resto, saranno comunque gli intermediari ad avere l'onere di tenere e esibire i documenti.
La responsabilità cadrà infatti totalmente su chi appone il visto di conformità alla dichiarazione, ovvero proprio su commercialisti, Caf o sostituti d'imposta.
BUONI DATI DA RISCOSSIONE. Lo «sforzo» delle Entrate per la partenza del nuovo 730 è stato «immenso», ha ribadito la numero uno dell'Agenzia, ma questo non significa un allentamento della presa rispetto agli altri compiti dell'amministrazione, in primis la lotta all'evasione e la voluntary disclosure.
I primi dati dell'anno sulle entrate da riscossione mostrano un aumento del 32%.
La Orlandi ha poi svelato il suo compenso.
Lo stipendio da direttore dell'Agenzia, ha spiegato, è quello imposto per legge, sotto quindi la soglia dei 240 mila euro lordi l'anno, più immobili «ricevuti in eredità».

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