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BOTTA E RISPOSTA 15 Aprile Apr 2015 1600 15 aprile 2015

Mediaset, scontro tra Pisapia e Marina Berlusconi

Il sindaco: «Aziende del Cav in crisi». La presidente di Mondadori: «Una brutta scivolata».

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Il presidente del gruppo Mondadori, Marina Berlusconi.

La presidentessa di Fininvest e del Gruppo Miondadori ha definito l'intervento del sindaco di Milano al Corriere della Sera una «brutta scivolata», e bollato come «infondata» e «totalmente inopportuna» la frase di Pisapia che nell'intervista ha parlato di Mediaset e Mondadori come «aziende da salvare».
Nell'intervista al Corriere il primo cittadino meneghino aveva espresso le sue perplessità sulla possibilità che Silvio Berlusconi si candidi alle prossime elezioni del capoluogo lombardo.
«Con il partito a pezzi e le aziende da salvare, escludo che si assuma per cinque anni un impegno gratificante ma durissimo come questo», aveva detto Pisapia. «In ogni caso, ho battuto Berlusconi due volte; potrei sempre farlo una terza», aveva proseguito.
MARINA: «MEDIASET E MONDADORI PATRIMONIO DI MILANO». «Pisapia è incorso in una brutta scivolata», ha replicato la figlia del Cav. «Non vedo come definire altrimenti la sua affermazione secondo cui quelle del Gruppo Fininvest sarebbero 'aziende da salvare'. Si tratta di una affermazione innanzitutto infondata: se parliamo di Mediaset e Mondadori, parliamo di imprese che hanno affrontato con determinazione, coraggio e grande capacità gestionale una crisi senza precedenti e che ora godono di buona salute, tanto è vero che stanno tornando a investire nello sviluppo».
«Ma sulla bocca del sindaco di Milano si tratta di un'affermazione a dir poco totalmente inopportuna», ha quindi aggiunto. «Perché Mediaset e Mondadori rappresentano un grande patrimonio di questa città, e a Milano hanno dato e continueranno a dare un contributo molto importante. Se posso permettermi un consiglio, da semplice milanese: signor sindaco, meglio occuparsi di cogliere appieno la grande opportunità rappresentata dall'Expo, opportunità creata dal suo predecessore Letizia Moratti; e, se avanza del tempo, utilizzarlo per valorizzare quelle che sono vere eccellenze imprenditoriali milanesi. O quantomeno, evitare di denigrarle».

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