Economia 16 Aprile Apr 2015 1057 16 aprile 2015

Nokia Alcatel, nasce gigante europeo tlc

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A meno di 24 ore dalla conferma delle trattative in corso, Nokia e Alcatel Lucent annunciano ufficialmente il loro matrimonio, che darà vita a un nuovo grande polo industriale europeo nelle telecomunicazioni. L'azienda finlandese, spiega una nota emessa prima dell'apertura delle Borse, lancerà un'offerta pubblica di scambio sui titoli di Alcatel-Lucent quotati a Parigi e New York, a 0,55 azioni di nuova emissione per ciascun titolo del gruppo franco-americano. Dall'operazione nascerà una nuova società, Nokia Corporations, detenuta al 66,5% dagli azionisti Nokia e al 33,5% da quelli di Alcatel, con sede in Finlandia e dirigenti provenienti dagli attuali vertici di Nokia. Un gigante pronto a sfidare i concorrenti americani e cinesi, leader mondiale nella banda ultra larga per reti fisse e mobili e numero due nelle reti virtuali IP. Per evitare ruggini con il governo francese, che si era fin da subito detto preoccupato per possibili impatti occupazionali, la società finlandese si è ufficialmente impegnata a mantenere una "forte presenza" in Francia, escludendo che ci possano essere tagli al personale aggiuntivi, dopo quelli già previsti dal piano di ristrutturazione che Alcatel-Lucent sta portando avanti. NUOVE 500 ASSUNZIONI IN VISTA. I siti industriali transalpini saranno mantenuti, e il settore ricerca e sviluppo sarà ampliato, con l'assunzione di "500 ricercatori in più" nella prospettiva di "investire nella 5G", la prossima generazione di reti di telefonia mobile. Il gruppo, che oggi conta oltre 40 mila ingegneri per 4,7 miliardi di investimenti in innovazione all'anno, avrà inoltre ulteriori centri di ricerca in Germania, negli Stati Uniti e in Cina. L'operazione arriva al termine di un lungo periodo di contatti e trattative. Secondo le ricostruzioni della stampa francese, Nokia aveva inizialmente contattato Alcatel-Lucent per acquisirne solo le attività nella telefonia mobile. Sarebbero stati i vertici della società franco-americana, convinti che la rinuncia a questo segmento avrebbe dato vita a un'azienda troppo specializzata e troppo piccola per competere nel mercato internazionale delle Tlc, a spingere per un'acquisizione completa, e a convincere i partner finlandesi. "Da soli non avevamo i mezzi finanziari per investire quanto serve, né la taglia critica necessaria a fare le economie di scala indispensabili per essere competitivi - spiega Combes in un'intervista a Le Monde - Serviva un partner per affermare la nostra leadership, e credo Nokia sia quello giusto".

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