Economia 17 Aprile Apr 2015 1121 17 aprile 2015

Bonus Bebé, ecco chi ne ha diritto

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donna-incinta E' arrivato con ben quattro mesi di ritardo ma, alla fine, è arrivato. Si tratta del Bonus Bebé, la nuova indennità di 80 euro al mese istituita dal governo Renzi per le coppie di genitori (lavoratori dipendenti, autonomi o disoccupati) che partoriscono o adottano un figlio nel corso 2015. Per avere il nuovo sussidio, che doveva partire già a gennaio ma ha incontrato parecchi intoppi burocratici sul proprio cammino, bisogna tuttavia rispettare determinati requisiti di reddito. Ecco quali sono e come si fa a richiedere l'indennità. IL TETTO DEI 25MILA EURO. Il Bonus Bebé spetta alle famiglie con un reddito annuo inferiore a 25mila euro. Il valore preso a riferimento non è però l'imponibile riportato nella dichiarazione fiscale ma il reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) che si calcola con un meccanismo un po' complicato e misura il reale benessere della famiglia, tenendo conto anche del suo patrimonio immobiliare e dei risparmi finanziari di cui dispone. A QUANTO AMMONTA L'INDENNITA'. L'importo del sussidio è pari a 960 euro all'anno, che verranno ripartiti in 12 rate mensili di 80 euro ciascuna. Se però il reddito Isee della famiglia risulta   inferiore a 7mila euro, l'ammontare Bonus Bebè raddoppia e sale da 80 a 160 euro al mese, per un totale di 1.920 euro all'anno. Le somme percepite dalle neo-mamme e dai neo-papà sono completamente esentasse come gli assegni familiari e non vanno dunque riportate nella dichiarazione dei redditi, cioè nel 730 o nel modello Unico. QUANTO DURA E PER QUALI FIGLI SPETTA. L'assegno viene riconosciuto per i figli nati o adottati tra il 1° gennaio del 2015 e il 31 dicembre del 2017. La durata del sussidio è di 36 mesi e parte dal giorno della nascita del bambino fino ad arrivare al compimento del terzo anno di età. Per i figli partoriti tra il 1° gennaio scorso e l'entrata in vigore definitiva del decreto, i genitori hanno diritto a percepire le somme arretrate non ancora incassate. Il Bonus spetta anche alle coppie di immigrati, purché con un regolare permesso di soggiorno, e anche a chi adotta un figlio. In tal caso, il bonus inizia a maturare nel giorno di ingresso nella famiglia del bambino o della bambina e dura per tre anni. COME E QUANDO SI CHIEDE IL SUSSIDIO. Il Bonus potrà esser richiesto all'Inps per via telematica, secondo una procedura che deve però ancora essere definita nel dettaglio. Solo dal 25 aprile in poi si saprà meglio come fare la domanda, che andrà presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino. I genitori che fanno richiesta dell'assegno potranno inviare all'Inps un'autocertificazione in cui dichiarano di avere un reddito Isee al di sotto dei 25mila euro. Per sbrigare tutte le pratiche, meglio comunque farsi aiutare da un patronato dei sindacati o delle associazioni di categoria. CHI PERDE IL DIRITTO ALL'ASSEGNO. Secondo il decreto che istituisce il nuovo Bonus Bebè, il diritto all'indennità decade automaticamente non appena viene superata la soglia di 25mila euro di reddito isee oppure di fronte a eventi purtroppo dolorosi come il decesso del figlio, l'eventuale revoca dell'adozione o in caso di affidamento del bambino a terze persone. I beneficiari del Bonus Bebé hanno l'obbligo di comunicare all'Inps qualsiasi evento che provochi la perdita del diritto all'assegno. Altrimenti, l'istituto della previdenza può chiedere indietro i soldi già liquidati.

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