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MONITO 18 Aprile Apr 2015 0800 18 aprile 2015

Draghi: «Il successo della Grecia è nelle mani di Atene»

Il numero uno della Bce: «Fare di più e con urgenza». Poi dice: «La ripresa di Eurolandia si rafforza».

 

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Mario Draghi.

Ottimismo per la ripresa, ma pure un cauto allarmismo per le sorti di una Grecia sempre più a corto di liquidità. È questo il senso delle parole di Mario Draghi, che ha sferzato Atene a fare di più e più in fretta, puntando su crescita, sostenibilità di bilancio e stabilità finanziaria. Per non sprofondare in «acque inesplorate», trascinando dietro di sè l'intera Eurozona.
«DESTINO IN MANO LORO». «Tutti vogliamo che la Grecia abbia successo e questo successo è nelle mani del governo greco», ha esordito il numero uno della Banca centrale europea. È, dunque, prematuro speculare su un'uscita dall'area euro: sarebbe meglio avere la Grecia in buona salute, ma ora «siamo meglio equipaggiati che nel 2012 e nel 2010». Draghi ha sottolineato che «la priorità è ripristinare un processo politico e un dialogo che funzionino bene». Quello che serve è «un pacchetto di politiche forti che garantisca una forte ripresa, giustizia, e stabilità fiscale e finanziaria».
«SENZA SENSO PUNTARE CONTRO L'EURO». In ogni, caso è «senza senso puntare contro l'euro, se volete fatelo pure». Draghi ha quindi assicurato che ripeterebbe «parola per parola» quanto detto nel 2012, quando dichiarò che l'euro è irreversibile.
RIPRESA RAFFORZATA. Malgrado il dossier greco, tuttavia, la ripresa nell'area euro è iniziata ed è più ampia e più forte che in passato. A spingerla sono i bassi prezzi del petrolio e le decisioni di politica monetaria.
RISCHI AL RIBASSO. Per Draghi, i rischi economici sono diminuiti, ma restano al ribasso «Senza progressi sulla sostenibilità di bilancio e sulle riforme strutturali i rischi potrebbero tornare ad aumentare».
ASPETTATIVE D'INFLAZIONE MIGLIORATE. «Tassi bassi a lungo sono un terreno per far nascere squilibri finanziari. Ne siamo consapevoli e restiamo allerta», ha aggiunto il governatore della Bce, sottolineando che l'inizio della ripresa in Eurolandia è spinto dai consumi interni. «Le aspettative di inflazione sono migliorate, ma l'inflazione per alcuni mesi quest'anno è bassa o negativa».

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