Tsipras 150212200312
SPETTRO DEFAULT 20 Aprile Apr 2015 1640 20 aprile 2015

Grecia, il governo requisisce contanti agli enti locali

Amministrazioni obbligate a trasferire denaro alla banca centrale.

  • ...

Alexis Tsipras.

Le casse della Grecia sono sempre più vuote, lo spettro del fallimento si avvicina e così il governo di Alexis Tsipras ha preso una drastica decisione: Atene ha obbligato le amministrazioni degli enti locali a trasferire alla banca centrale tutte le disponibilità di contante. Lo scrive l'agenzia Bloomberg citando il decreto governativo pubblicato in Gazzetta ufficiale.
SOLO 2 MILIARDI IN CASSA. Nonostante le smentite dell'esecutivo ellenico, sarebbero rimasti appena 2 miliardi di euro alla Grecia per pagare stipendi pubblici e pensioni alla fine del mese. Senza un accordo con i creditori, Atene non avrà dunque i soldi per rimborsare circa 1 miliardo al Fmi a maggio.
EUROGRUPPO IL 24 APRILE. Intanto il Brussels Group è al lavoro, sia a livello politico sia tecnico, per facilitare un accordo in vista dell'Eurogruppo informale di Riga del 24 aprile. Finora sul tavolo non c'è niente di concreto.
TENSIONE SUI MERCATI. Il vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, si è detto convinto che «non ci sarà un'uscita della Grecia» dall'euro, ma il rischio di un default è tornato a spaventare i mercati e bisogna trovare una soluzione per scongiurare un nuovo terremoto finanziario.
L'Eurotower però ha avvertito: «Non finanzierà la Grecia in qualsiasi situazione».
Le date sono per ora l'unico aspetto chiaro della vicenda: la Grecia deve rimborsare quasi un miliardo di euro al Fmi il 12 maggio, appuntamento chiave che sarà preceduto da due Eurogruppi.
IL 21/4 INCONTRO TSIPRAS-MILLER. Atene intanto continua a giocare la sua partita su più scacchiere.
Mentre il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis ha incontrato a New York l'avvocato esperto di ristrutturazione del debito Lee Buchheit, il premier Alexis Tsipras attende il 21 aprile ad Atene l'ad di Gazprom Alexei Miller.
Un incontro centrato sul nuovo gasdotto Turkish Stream su cui si sono moltiplicate le voci, e su cui Bruxelles si è rifiutata di commentare.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso