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INDAGINE 22 Aprile Apr 2015 1330 22 aprile 2015

Gazprom, l'accusa dell'Ue: «Abuso di posizione dominante»

L'accusa dell'Antitrust per le politiche «contro la concorrenza con barriere artificiali». Possibile una maxi-multa. Il colosso: «Tutto infondato».

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La sede della Gazprom.

Il colosso russo del gas Gazprom è finito nel mirino dell'Ue.
L'Antitrust europeo ha infatti accusato formalmente l'azienda energetica di «abuso di posizione dominante» per le sue pratiche commerciali nell'Europa centrale e orientale, con cui ha attuato una «politica dei prezzi sleale».
Pronta la replica dell'azienda di San Pietroburgo: «Accuse infondate».
«CREATE BARRIERE ARTIFICIALI». Secondo le indagini Ue Gazprom ha «ostacolato la concorrenza transfrontaliera», creando «barriere artificiali». L'azienda ha 12 settimane per rispondere.
Secondo il commissario alal concorrenza Vestager «l'aver mantenuto separati i mercati nazionali del gas ha consentito a Gazprom di praticare una politica dei prezzi che ci sembra a prima vista sleale. Se le nostre preoccupazioni dovessero essere confermate, Gazprom dovrà affrontare le conseguenze giuridiche della sua condotta».
PENALIZZATI OTTO STATI MEMBRI. L'azienda russa avrebbe ostacolato la concorrenza sul mercato della fornitura di gas in otto Stati membri (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia).
Secondo Bruxelles, in questi Paesi Gazprom impone restrizioni territoriali nei suoi accordi di fornitura con i rivenditori all'ingrosso e con alcuni clienti industriali.
Tali restrizioni comprendono divieti di esportazione e clausole che impongono l'utilizzo del gas acquistato in un territorio specifico ('clausole di destinazione').
Se giudicato colpevole Gazprom potrebbe dover pagare una multa da oltre 10 miliardi di euro.

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