Ministero Economia 150423113340
ECONOMIA 23 Aprile Apr 2015 1130 23 aprile 2015

Def, tesoretto: congelate le risorse già a bilancio

Stilata la bozza del governo in attesa di registrare il margine di 1,6 mld. Accordo coi Comuni sui tagli.

  • ...

La sede del ministero dell'Economia.

Per coprire l'uso del 'tesoretto' saranno 'congelate' risorse già stanziate in bilancio, «in attesa di registrare» in autunno, con l'assestamento, tale margine (da 1,6 miliardi). È quanto si impegna a fare il governo nella risoluzione sul Def, che prevede «prudenzialmente l'accantonamento» di queste risorse.
OK IN PARLAMENTO. Nella bozza della risoluzione di maggioranza, approvata dalla Camera e dal Senato il 23 aprile, non si specifica in quale direzione vada impiegato il 'tesoretto', ma il governo si impegna «a conseguire i saldi di finanza pubblica nei termini indicati nel quadro programmatico» del Def.
DEFICIT/PIL AL 2,6%. «In particolare», si è appreso, «a realizzare un rapporto tra deficit e prodotto interno lordo pari al 2,6% nel 2015» e «utilizzando nel 2015 lo spazio di manovra rispetto all'andamento tendenziale dei conti pubblici per rafforzare l'implementazione delle riforme strutturali già avviate, nel limite dell'obiettivo programmatico indicato, e disponendo, prudenzialmente e in attesa di registrare tale margine con la presentazione del disegno di legge di assestamento, l'accantonamento di corrispondenti risorse nel bilancio dello Stato».
ACCORDO TRA I SINDACI SUI TAGLI. Intanto è stato trovato l'accordo coi Comuni sui tagli. Tutti i sindaci delle città metropolitane hanno trovato un'intesa per ripartire diversamente tra loro il taglio previsto dalla legge di Stabilità dello scorso anno. La diversa ripartizione del taglio tra tutte le città prevede di ridurre complessivamente di 27 milioni di euro l'impatto dei risparmi chiesti a Roma, Firenze e Napoli che però andranno a pesare su altri Comuni. «I sindaci stanno dando una grande prova di solidarietà, ci aspettiamo un comportamento analogo da parte del governo», ha spiegato Piero Fassino, presidente dell'Anci.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso