Economia 23 Aprile Apr 2015 1151 23 aprile 2015

Facebook, ecco su cosa punta per il futuro

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Bravi a crescere, ancora più bravi a spendere. Si può riassumere così il primo trimestre di Facebook, che ha pubblicato conti positivi, ma che hanno comunque sollevato qualche dubbio. Basta uno sguardo ai numeri per capire: il fatturato è salito del 42%, grazie anche agli introiti pubblicitari, ma le spese totali sono balzate dell’83%. Vero è che un’ampia fetta dei costi è riconducibile ad assunzioni e investimenti in ricerca e sviluppo, ma la matematica non è un’opinione e le spese pesano sui profitti, che infatti sono calati del 20%. Guardando avanti, la società è ottimista, tanto più che il numero di utenti continua a crescere in modo esponenziale. Ecco cosa bisogna sapere sui conti e sulle sfide che attendono Facebook.

Marck Zuckerberg SPESE IN RIALZO, MA LA SCOMMESSA È SUL FUTURO Il primo punto su cui il social network fondato da Mark Zuckerberg dovrà lavorare è quello delle spese, che andranno ridotte: va bene investire, ma gli azionisti vogliono vedere salire i profitti (nel trimestre sono calati da 642 milioni, 25 centesimi per azione, a 512 milioni, 18 centesimi per azione). Escludendo i costi, infatti, gli utili sono saliti da 35 a 42 centesimi per azione, meglio dei 40 attesi dagli analisti. È comunque vero che Facebook investe sul proprio futuro: le spese per ricerca e sviluppo, più che raddoppiate a 1,06 miliardi, rappresentano un’ampia fetta dei 2,61 miliardi totali. Altra voce pesante sono gli stipendi: il numero di dipendenti è aumentato del 48% a 10.082, superando per la prima volta la soglia dei 10.000, anche sulla scia delle acquisizioni fatte. “È stato un trimestre positivo, la società aveva detto che le spese sarebbero salite e infatti è successo”, ha detto Arvind Bhatia, analista di Sterne Agee Crt.

Facebook Italy
PUBBLICITÀ, LA FORTUNA DI ZUCKERBERG Va comunque detto che Facebook si conferma una macchina da soldi: il fatturato è aumentato del 42% a 3,54 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con i 3,56 miliardi attesi dagli analisti. Le cifre avrebbero potuto essere anche superiori, per la precisione 200 milioni di dollari più alte, non fosse stato per l’impatto negativo del rafforzamento del biglietto verde. Tra l’altro, la società prevede che il dollaro forte continuerà a pesare anche nel trimestre in corso. A sostenere il fatturato sono state in particolar modo le entrate pubblicitarie, pari a 3,32 miliardi, in rialzo del 46% (+55% senza impatto valutario). Da segnalare che il 73% dei ricavi pubblicitari è stato generato su dispositivi mobili, contro il 59% del primo trimestre 2014. Stando ai dati di eMarketer, Facebook controlla l’8% del mercato globale della pubblicità digitale, che vale circa 145 miliardi di dollari, contro il 6% del 2013 (Google è poco sopra il 31%, in leggero calo dal 2013).

Facebook Wall TANTI UTENTI QUANTI GLI ABITANTI DELLA CINA I risultati trimestrali allontanano almeno un dubbio, ovvero quello sulla capacità della società di continuare a incontrare il favore delle persone, in un contesto in cui i nuovi social network spuntano come funghi. Gli utenti quotidiani attivi sono aumentati del 17% a 936 milioni solo in marzo e il totale mensile è cresciuto del 13%, da 1,39 a 1,44 miliardi, più dell’intera popolazione della Cina, tanto per avere un metro di paragone. Gli accessi da dispositivi mobili sono 1,25 miliardi, circa il 70% del totale. Il direttore operativo Sheryl Sandberg ha calcolato che oltre un minuto su cinque spesi dagli americani su gadget mobili viene oggi passato su Facebook.

Facebook ha comprato Oculus per 2 miliardi ANCHE LA REALTÀ VIRTUALE TRA GLI OBIETTIVI Come ha spiegato il direttore finanziario David Wehner, il social network in sé e per sé non basta più, motivo per cui la società sta spendendo molto per nuovi prodotti, anche legati alla pubblicità, per le app mobile, come Instagram, WhatsApp (da sola ha centinaia di milioni di utenti) e Messenger, e per progetti di lungo termine, tra cui quelli sulla realtà virtuale e la diffusione dell’accessibilità a internet a livello globale. La società guarda inoltre con interesse al settore televisivo e dei video online (un mercato che in termini pubblicitari vale decine di miliardi di dollari), come dimostra tra l’altro la decisione di cominciare a pubblicare video, e relative pubblicità, sul network. Un’altra area ad alta potenzialità è quella dei data center, su cui Facebook scommette in vista di nuovi progetti futuri. AL LAVORO PER FARE SALIRE IL TITOLO Per fare contenti gli investitori e mettere a tacere le critiche, Facebook dovrà continuare a impegnarsi per fare salire il prezzo delle azioni. Dopo la pubblicazione dei conti hanno ceduto il 2,3% circa, ma hanno poi invertito rotta salendo a Wall Street più dell’1%. Al momento il titolo si aggira attorno agli 85 dollari per azione, poco sotto il massimo storico di 86,07 dollari. Finora nel 2015 il titolo ha guadagnato circa l’8,5% e il 38% negli ultimi dodici mesi. Per fare un paragone, Google è salita del 2,5% circa nel 2015 e del 2,3% nell’ultimo anno, mentre Apple ha acquistato rispettivamente il 16,5 e il 71,5%.

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