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LAVORO 23 Aprile Apr 2015 1058 23 aprile 2015

Jobs Act, il ministero: «A marzo 92 mila posti di lavoro in più»

Cresce il tempo indeterminato: +31 mila. Mattarella: «Dati confortanti, più fiducia».

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Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

A marzo le attivazioni dei nuovi contratti di lavoro nel complesso, a eccezione del lavoro domestico e della Pubblica amministrazione, sono state 641.572 a fronte di 549.273 cessazioni. Il saldo attivo è di oltre 92 mila unità. Sono i dati delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, alla luce dell'entrata in in vigore, il 6 marzo, del contratto a tutele crescenti.
MATTARELLA SODDISFATTO. Dati definiti «confortanti» dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sono dati che incoraggiano la fiducia, cosa essenziale». Inoltre, secondo il capo dello Stato, le riforme «sono un percorso virtuoso. Questo è fuori di dubbio».
INDETERMINATO, SALDO DI 31 MILA UNITÀ. I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 162.498 (quasi 54 mila in più su marzo 2014) a fronte di 131.128 contratti cessati. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato, quindi, quelli per i quali è prevista la decontribuzione triennale dalla legge di Stabilità hanno avuto un saldo attivo di oltre 31 mila unità. A marzo 2014, mentre il saldo complessivo di tutte le tipologie contrattuali era stato positivo per oltre 61 mila unità (620.032 attivazioni a fronte di 558.366 cessazioni), era stato invece negativo per i contratti a tempo indeterminato (36 mila in meno con 144.839 cessazioni a fronte di 108.647 attivazioni). I dati, che sono al netto del lavoro domestico e della Pubblica amministrazione, ha precisato il ministero, sono da considerarsi provvisori.
AUMENTO A MARZO DEL 49,5%. A marzo le assunzioni a tempo indeterminato sono state 162.498, con un aumento del 49,5% rispetto alle 108.647 di marzo 2014. Grazie alla decontribuzione (ma nel mese sono anche entrate in vigore nel mese delle regole sul contratto a tutele crescenti) le assunzioni 'fisse' sono state il 25,3% del totale delle attivazioni a fronte del 17,5% di un anno prima. Sono scese invece sia le attivazioni a tempo determinato (da 395 mila a 381.234), i contratti di apprendistato (da 21.037 a 16.844) e le collaborazioni (da 48.491 a 36.460).
CAMUSSO CRITICA. Critiche a questi numeri sono arrivate dalla leader della Cgil Susanna Camusso: «Ma di quali dati stiamo parlando, quelli dell'ufficio stampa propaganda?», ha chiesto. «Comunque il dato di marzo non è diverso da quello del mese prima».

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