Economia 24 Aprile Apr 2015 0957 24 aprile 2015

Amazon, parola d'ordine: diversificare

  • ...

Jeff Bezos, mumero uno di Amazon. Amazon ha chiuso il primo trimestre in rosso, nonostante un deciso aumento delle vendite (+15%). Hanno pesato massicce spese per investire in tutta una serie di progetti, che vanno dalle consegne tramite droni allo streaming video e alla costruzione di magazzini. In una parola, il futuro della società. E nonostante le perplessità di alcuni investitori, convinti che il colosso mondiale dell’e-commerce stia mettendo troppa carne al fuoco (non sempre con successo, come nel caso dello smartphone Fire), Amazon è determinata ad andare avanti per la propria, diversificata, strada. Tutto questo però è passato in secondo piano, eclissato verrebbe da dire, quando sono arrivati, per la prima volta, dettagli finanziari sulla divisione di cloud computing, la scommessa più grande del gruppo guidato da Jeff Bezos. E le sorprese sono state positive. Ecco cosa bisogna sapere.

Amazon PERDITE, ATTESE, E MAXI AUMENTO DELLE VENDITE Nei primi tre mesi dell’anno Amazon ha riportato perdite per 57 milioni di dollari, comunque meno delle attese e tanto è bastato agli investitori per guardare con ottimismo alle prospettive del gruppo. Le entrate sono aumentate a 22,72 miliardi, contro i 22, 42 miliardi previsti, grazie soprattutto alla continua espansione delle attività di e-commerce. La tendenza è destinata a continuare: nei tre mesi in corso la società stima vendite tra 20,6 e 22,8 miliardi, mentre gli analisti parlano di 22,11 miliardi. Ancora una volta la società ha visto uscire quasi tutto quello che ha incassato: le spese operative, che includono sviluppo tecnologico e gestione delle consegne, sono aumentate del 15% a 22,46 miliardi. Secondo gli osservatori si potrebbe trovare un equilibrio migliore, senza penalizzare gli investimenti: «Non c’è motivo per cui non debbano controllare un po’ di più le spese per migliorare i profitti», ha detto Colin Gillis, analista di Bgc Partners.

Un drone per le consegne di Amazon NIENTE NUBI, SUL CLOUD SOLO BUONE NOTIZIE Al di là dei conti, gli investitori hanno finalmente avuto quello che chiedevano da tempo, ovvero dettagli precisi sulle attività di cloud computing, raggruppate nella divisione Amazon Web Services (Aws), creata nel 2006 e che fornisce servizi a startup e altre società come il gigante dello streaming video Netflix. Le notizie sono state positive: l’utile operativo della divisione è salito a 265 milioni nel primo trimestre, 20 milioni in più rispetto al totale dell’anno scorso, e il fatturato è cresciuto del 49% a 1,57 miliardi nel trimestre, cosa che rende possibile l’obiettivo di superare le vendite per 6 miliardi nell’intero anno. L’amministratore delegato Bezos preferisce stime più caute: “È un business da 5 miliardi di dollari, ma cresce rapidamente e sta accelerando”, ha detto commentando i risultati. Gli analisti sono più ottimisti e parlano di un fatturato tra 6 e 9 miliardi di dollari nel 2015.

Un magazzino Amazon COMPETIZIONE CON GOOGLE, MICROSOFT E IBM Amazon Web Services, come ha detto lo stesso Bezos, “è un buon esempio di come la società tratta le idee e si assume rischi”. E i risultati ci sono, visto che la divisione ha margini del 16,9%, i più alti di tutto il gruppo (il segmento nordamericano nel complesso ha margini del 3,9%). Aws è di fatto una delle attività più redditizie di Amazon ed è destinata a cambiare il volto del settore cloud, rendendo la competizione accesissima. La divisione affitta infrastrutture e software per professionisti IT e risponde alla crescente domanda delle aziende che si allontanano dai data center optando per il cloud. Al momento la “nuvola informatica” di Amazon è tra le più grandi al mondo per utilizzo, ma deve fare i conti con la competizione di Google, Microsoft e Ibm. Per questo Aws ha tagliato i prezzi di quasi il 50% dalla sua nascita con l’intento di rubare quote di mercato alle rivali. UNA SCOMMESSA SUL FUTURO Per questo è proprio su queste attività che Amazon intende scommettere: nel primo trimestre Aws ha generato solo il 7% dei ricavi complessivi del gruppo, ma in futuro potrebbe diventare il business principale. Per questo il gruppo di Bezos sta investendo in modo massiccio. Solo nel 2014 sono stati spesi per la divisione 4,2 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all’anno prima. “Stiamo indirizzando a Aws un ampio ammontare di capitali perché la crescita è molto forte”, ha detto il direttore finanziario Tom Szkutak. Il dubbio principale è legato al fatto che non ci sono garanzie che la divisione possa mantenere il passo attuale, anche e soprattutto a causa di una concorrenza spietata.

Correlati

Potresti esserti perso