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IMPERO 26 Aprile Apr 2015 1743 26 aprile 2015

Zhou Qunfei, da operaia a donna più ricca di Cina

Azienda da 80 mila dipendenti. Fortuna da 7,4 miliardi di dollari. Boom in Borsa. La cinese Qunfei fabbricava vetrini per olorogi. Ora li vende a Apple e Samsung.

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da Pechino

Zhou Qunfei.

Zhou Qunfei è la donna più ricca della Cina.
È stata lei stessa a reclamare il titolo - riporta Forbes - spiattellando la sua fortuna di oltre 7,4 miliardi di dollari, in una storia degna del “sogno americano” che oggi sembra sempre più cinese.
La 45enne businesswoman ha infatti cominciato la propria scalata come operaia in una fabbrica di vetrini per orologi.
La ricchezza di Zhou - oggi è presidente di Lens Technology - è decollata dopo il debutto della società dello Hunan alla borsa di Shenzhen, a marzo 2015, a cui hanno fatto seguito aumenti di valore delle sue azioni per 10 giorni consecutivi.
CELESTE IMPERO DEI PAPERONI. La comparsa della donna nella classifica è l'ennesima rivelazione della ricchezza che ha trasformato la Cina in una delle più grandi fucine mondiali di nuovi miliardari (in dollari).
Il Celeste impero ha stabilito un record di 213 presenze della lista dei Paperoni stilata da Forbes per il 2015, secondo solo agli Stati Uniti.
Il rapporto di Hurun, l'editore di riviste di lusso che è considerato il “Forbes cinese”, spiega invece che il numero dei miliardari cinesi ha superato quota 300 già nel 2013.
Tra di loro ci sarebbero oggi anche 35 donne. Come Zhou Qunfei.
UNA OPERAIA COME TANTE. Nella più classica storia edificante, nata in un povero villaggio dello Hunan, Zhou ha come tanti suoi coetanei lasciato la campagna per cercare fortuna a Shenzhen.
La città sul delta del fiume delle Perle diveniva negli Anni 80 sinonimo di boom cinese, grazie allo status di “zona economica speciale” conferitele da Deng Xiaoping.
I posti di lavoro alla catena di montaggio erano abbondanti e la giovane hunanese ha cominciato come operaia in una società di vetrini per orologi, prima di lanciarsi nella grande scommessa dell'attività in proprio nel 2003, anno di fondazione di Lens Technology, che ha sede nel suo natale Hunan.

Sia Apple sia Samsung sono tra i suoi clienti

Zhou Qunfei.

Mettendo al lavoro ciò che aveva imparato alla catena di montaggio e cavalcando la tigre di internet, Zhou ha cominciato a produrre vetri per smartphone, computer e macchine fotografiche.
Ora ha sia Apple sia Samsung tra i suoi clienti.
L'azienda produce lo schermo del futuro Apple Watch e, secondo il South China Morning Post di Hong Kong, i suoi vetri sono utilizzati dal 21% degli smartphone a livello mondiale.
Lens ha più di 80 mila dipendenti. I ricavi nel 2013 sono aumentati dell'8,6%, fino a raggiungere 3,3 miliardi dollari, secondo Bloomberg.
CHE SVOLTA CON LA BORSA. La ricchezza di Zhou è salita veramente alle stelle nel 2015, dopo che a metà marzo Lens Technology ha lanciato la sua Ipo alla Borsa di Shenzhen.
Poco dopo la quotazione, il valore della partecipazione della presidentessa è schizzato a oltre 3 miliardi di dollari.
Nel giro di un paio di settimane è più che raddoppiato, fino a 7,4 miliardi.
Questo sarebbe sufficiente per consentire a Zhou di superare l'immobiliarista Chan Laiwa per diventare la donna più ricca della Cina, dice Forbes.
MA I MASCHI LA ECLISSANO. Se la ricchezza di Zhou basta per comprare circa 25 mila Ferrari F12 (a circa 300 mila dollari l'una), i golden boy (maschi) della new economy cinese continuano a eclissarla.
Nel 2014 il patrimonio di Jack Ma (Alibaba) è stato stimato da Forbes in 19,5 miliardi dollari. Tuttavia, al pari della azioni della sua impresa di e-commerce, la ricchezza del guru tecnologico di Hangzhou è da allora calata. La rincorsa della vetraia dello Hunan continua.

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