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LAVORO 27 Aprile Apr 2015 1810 27 aprile 2015

Jobs act: al via Naspi, la nuova indennità per i disoccupati

Con il nuovo strumento da maggio si prevede un taglio dei contributi per le alte retribuzioni.

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Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Più vantaggi per chi ha lavorato più a lungo ma penalizzante sotto il profilo dei contributi figurativi per le persone con retribuzioni più alte.
A maggio è in arrivo la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione che sostituisce l'Aspi e la mini ASpi.
TUTELE PER PRECARI. Si fanno i primi conti su vantaggi e svantaggi del nuovo sussidio che sarà affiancato da due nuovi trattamenti contro la disoccupazione che tuteleranno anche i precari (la Dis-coll) e coloro che hanno esaurito la Naspi e sono in condizione di bisogno (l'Asdi).
Dal ministero del Lavoro hanno anche assicurato chiarimenti sulla situazione degli stagionali, categoria che rischia con le nuove regole di avere il sussidio per meno tempo. Queste in sintesi le linee guida.
INDENNITÀ PER 24 MESI. L'indennità viene erogata per la metà delle settimane retribuite negli ultimi quattro anni precedenti il licenziamento quindi se la persona ha lavorato in modo ininterrotto può avere l'indennità per 24 mesi (indipendentemente dall'età anagrafica che invece contava per l'Aspi) invece che per 16 (per l'Aspi agli over 55 nel 2015).
La durata massima di fruizione della Naspi scende però a 18 mesi a inizio 2017.
PENALIZZATE ALTE RETRIBUZIONI. Con la Naspi è penalizzato chi ha avuto una retribuzione in veloce crescita.
La base dei calcolo per la Naspi è la media delle retribuzioni degli ultimi quattro anni (sono due anni per l'Aspi).
Il sussidio è pari al 75% della retribuzione nel caso non superi i 1.195 euro. Se la retribuzione è più alta si aggiunge a 1.195 euro il 25% del differenziale tra questo e la retribuzione con un massimale per l'indennità di 1.300 euro. Il limite massimo è però più alto di quello Aspi (1.169 euro nel 2015).
PIÙ DECURTAZIONI PER DISOCCUPATI DA TEMPO. Con la Naspi si ha una decurtazione dell'importo del 3% ogni mese dal quarto mese di fruizione (il taglio con l'Aspi era del 15% dopo il sesto mese e di un altro 15% dopo il dodicesimo). Se si prende l'indennità per 16 mesi le penalizzazioni alla fine sono del 30% con l'Aspi e del 39% con la Naspi.
TETTO PER CONTRIBUZIONE FIGURATIVA. La nuova Naspi prevede un tetto per la contribuzione figurativa nel periodo di fruizione della prestazione, limite che invece non era previsto per l'Aspi.
Il massimale per i contributi è fissato a 1,4 volte l'importo massimo dell'Aspi (1.300 euro per il 2015) e quindi per quest'anno è a 1.820 euro.
Secondo i calcoli della Fondazione studi dei consulenti del lavoro una persona che perde il lavoro con retribuzione di 4.500 euro al mese avrà accreditati solo 600,60 euro con una penalizzazione complessiva di contribuzione per un anno di sussidio di 10.612 euro.

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