Economia 29 Aprile Apr 2015 1616 29 aprile 2015

L'Europa accellera e mette nel mirino gli Usa

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Commissione europea Novità in arrivo per l’Europa: per la prima volta dopo 4 anni, l’Ue potrebbe crescere più di Stati Uniti e Gran Bretagna. I dati ufficiali verranno diffusi solo il tredici maggio, ma secondo gli analisti britannici la performance europea nei primi tre mesi dell’anno dovrebbe essere migliore di quella Uk - il cui Pil ha registrato un deludente aumento dello 0,3 percento, contro lo 0,5 atteso - e degli Usa, i cui dati sulla crescita nel primo trimestre 2015 non sono ancora stati diffusi ma secondo le previsioni saranno intorno all’1% annuo - il sistema adottato è annuale, non trimestrale - il che porta a un dato molto vicino a quello britannico, circa lo 0,3% su tre mesi. Se l’Europa riuscisse, come pare, a superare le cifre del Regno Unito e degli Stati Uniti, sarà la prima volta dal primo trimestre 2011 che accade: allora i paesi dell’Eurozona registrarono un aumento dello 0,8 percento, contro lo 0,5 e lo 0,4 di Regno Unito e Stati Uniti.  Quella crescita sostenuta, nel 2011, fu bruscamente conclusa dall’aumento dei tassi deciso della Banca centrale Europa. CORRE ANCHE IL PIL ITALIANO. Una situazione che non è destinata a ripetersi, dal momento che la BCE ha appena dato il via un ampio programma di QE, i cui effetti iniziano a farsi sentire. In Italia, per esempio: secondo Bankitalia il programma di acquisto di titoli della Bce avrà un impatto positivo sul Pil del Paese pari a quasi 1,4 punti percentuali complessivi nel biennio 2015-2016, 0,5 dei quali nell'anno in corso (qui l'articolo). Il rapporto di via Nazionale evidenzia uno per uno gli effetti del QE sull’economia dello Stivale. La componente più robusta arriva dal canale del tasso di cambio: il deprezzamento del cambio euro/dollaro e quello del tasso effettivo nominale (vista l’elevata quota di commercio estero dell’Italia con i partner euro) incide per 0,4 punti quest’anno e 0,5 il prossimo. La variazione della domanda estera intra area di complessivi 0,2% nel biennio. PREVISIONI: CRESCITA DELL'1% NEL TRIMESTRE. Secondo un modello analitico dell’istituto olandese APN AMRO, il Pil europeo dovrebbe crescere dell’1% trimestre su trimestre, ovvero quattro volte tanto quello statunitense. I loro analisti, tuttavia, hanno rivisto al ribasso questo numero limandolo a uno 0,7% che comunque rimane più che positivo. Anche gli economisti di Oxford suggeriscono una crescita dello 0,6 -0,7 percento, ben più lusinghiera dello 0,3 appena registrato dalla Gran Bretagna. La strada per la zona Euro rimane in salita, e la crescita sarà relativamente lenta ancora per un po’, ma i dati positivi del primo trimestre, se confermati, saranno un altro segnale che finalmente l’Unione potrebbe aver preso la giusta direzione.

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