Economia 29 Aprile Apr 2015 1000 29 aprile 2015

Mutui garantiti dallo stato, come ottenerli

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Mutui Lavoratori senza un posto fisso, giovani coppie con meno di 35 anni, inquilini delle case popolari e single con figli da mantenere. Si tratta di categorie sociali disagiate che oggi, se decidono di metter su casa, possono sottoscrivere (almeno in teoria) dei mutui immobiliari garantiti al 50% dallo stato italiano. Merito di un fondo istituito dal governo con l'ultima Legge di Stabilità e divenuto pienamente operativo dal febbraio scorso, dopo un lungo periodo di rodaggio. Ecco, di seguito, una mini-guida su chi può sottoscrivere questi prestiti, anche se va subito fatta una precisazione importante. E' bene non farsi troppe illusioni perché le banche non sono affatto obbligate a erogare i nuovi mutui agevolati. Nonostante la presenza della garanzia pubblica, gli istituti di credito possono rispedire al mittente la domanda di prestito, se ritengono poco affidabile l'aspirante debitore. IL PARACADUTE DELLO STATO. La copertura statale per i mutui agevolati è fornita da un Fondo Garanzia per la Casa, istituito grazie alla Legge di Stabilità 2015 e  a una convenzione   stipulata dal Ministero dell'Economia e dall'Abi (associazione bancaria italiana). Le risorse a disposizione di questo fondo sono abbastanza limitate: circa 650 milioni di euro da qui al 2017,   corrispondenti a poco più 200 milioni ogni 12 mesi. Tuttavia, poiché si tratta di un semplice   paracadute contro le insolvenze a cui le banche attingono soltanto in caso di necessità, i soldi   stanziati potranno far ripartire ben 20 miliardi di euro di nuovi mutui in tre anni, almeno secondo le stime dei tecnici del ministero. COME FUNZIONA LA GARANZIA. Se un debitore che ha sottoscritto un mutuo agevolato si rivela insolvente e non riesce a ripagare tutte le rate concordate con la banca, a rimborsare la metà prestito ci pensa il Fondo di Garanzia, che è gestito da una concessionaria pubblica che si chiama Consap. Naturalmente, il paracadute dello stato opera entro determinati paletti, fissati rigidamente dalla legge. L'importo dei mutui agevolati, per esempio, non può superare i 250mila euro e deve essere sempre destinato all'acquisto o alla ristrutturazione dell'abitazione principale, purché non si tratti di un immobile di lusso. I REQUISITI DEL DEBITORE. Nello stesso tempo, anche i debitori devono possedere una caratteristica: non essere proprietari di un altro immobile destinato ad abitazione, a meno che non si tratti di una casa ereditata da qualche amico o parente morto, che è stata poi concessa gratuitamente dall'aspirante mutuatario a un genitore o a un fratello. Per ottenere i mutui agevolati, dunque, non bisogna essere necessariamente dei giovani precari o dei single con figli a carico. A ben guardare,   queste categorie disagiate godono soltanto di una corsia preferenziale  rispetto alle richieste di   finanziamento avanzate  da altri soggetti. L'articolo 3 che istituisce il Fondo di Garanzia per la Casa, infatti, dice chiaramente che, in presenza di domande pervenute nella stessa giornata,  verrà   data la priorità ai mutui erogati alle giovani coppie in cui uno dei due componenti ha meno di 35 anni, agli inquilini delle case popolari, ai single con un figlio minorenne e ai giovani under 35 con   un lavoro precario. ULTIMA PAROLA ALLE BANCHE. Nel decreto istitutivo del Fondo di Garanzia per la Casa, come già ricordato, c'è poi un altro particolare tutt'altro che trascurabile: le banche non sono obbligate ad accettare le richieste dei finanziamenti agevolati, ma possono rifiutarle se l'aspirante debitore non possiede i giusti requisiti di reddito. L'unico vincolo esistente riguarda i tassi: gli istituti di credito, infatti, non possono richiedere sui mutui agevolati una quota di interessi superiore alle medie di mercato, oggi attorno al 3,4% (per i prestiti a tasso variabile) e al 4,5% (per quelli a tasso fisso). Le regole le banche devono seguire, insomma, non sono di per sé molto stringenti. Stando così le cose, per molti lavoratori precari o per le giovani coppie, avere un mutuo-casa resterà probabilmente un'impresa impossibile.

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