Economia 30 Aprile Apr 2015 1632 30 aprile 2015

Telecom diventa Tim, ecco cosa cambia

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Antonio Patuano Addio Telecom Italia, dal primo maggio si passa a Tim. E' la novità che attende milioni di abbonati italiani alla telefonia, con la rivoluzione delle tariffe messa in atto dal gruppo guidato da Marco Patuano. Dal punto di vista societario, in realtà, cambia ben poco: l'azienda continuerà infatti a chiamarsi Telecom Italia ma unificherà tutta la propria offerta commerciale sotto un unico marchio, quello di Tim, utilizzato sinora soltanto per la telefonia mobile. Ci saranno invece mutamenti significativi sul fronte dei piani tariffari poiché l'ex-monopolista della telefonia ha deciso di approfittare di questo restyling delle insegne per dare una rispolverata anche agli abbonamenti, eliminando quelli più vecchi che risalgono a 10 o 15 anni fa. Ecco, di seguito, una panoramica su cosa cambia nell'offerta del gruppo Telecom, con i consigli delle associazioni dei consumatori per non restare intrappolati in qualche aumento tariffario. Non va dimenticato, infatti, che i contratti verranno cambiati in maniera unilaterale, anche se  vi sarà per la clientela la possibilità di recedere dagli abbonamenti, senza costi o penali. I CONTRATTI CHE CAMBIANO. Innanzitutto, è bene ricordare quali sono i profili tariffari che   stanno per scomparire con l'operazione Telecom-Tim. Si tratta in totale di 17 abbonamenti: Chiama Mobile, Chiama Tim, Alice voce Mobile,  Alice Voce Mobile Plus, a cui vanno aggiunti le 13   diversi tipologie di contratto che compongono la vecchia offerta Teleconomy. LE NUOVE TARIFFE DI DESTINAZIONE. La selva di tariffe oggi esistente verrà sfoltita in maniera significativa. Tutti gli utenti che non hanno il collegamento a internet ma usufruiscono solo   degli abbonamenti telefonici passeranno in automatico al profilo Tutto Voce, che costa 29 euro al mese e include una quantità illimitata di chiamate verso gli apparecchi fissi e i cellulari. Chi invece ha anche la connessione al web passerà al piano tariffario Tutto, che costa 44,9 euro al mese e include, oltre alle chiamate illimitate verso tutti, un allacciamento alla rete con la adsl a velocità di 7 Mega. Inoltre verrà eliminato (per chi ancora lo paga) il canone di 18,54 euro al mese per la linea di rete fissa, mentre e la bolletta arriverà ogni 30 giorni e non più ogni bimestre. I CONSIGLI DEI CONSUMATORI. Di fronte a questa improvvisa modifica dei contratti, le associazioni dei consumatori invitano a stare in guardia e a fare bene i conti anche perché, entro il 31 di maggio, c'è la possibilità di recedere dagli abbonamenti senza spese o penali. Chi vuole cambiare compagnia o staccare la linea, dunque, potrà farlo senza dover sborsare balzelli. Inoltre, a chi usa pochissimo il telefono (magari perché si trova in una seconda casa), le associazioni dei consumatori suggeriscono anche di non disdegnare un profilo tariffario poco reclamizzato: si tratta dell'abbonamento Voce, che prevede un costo fisso mensile di 19 euro e un addebito di 10 centesimi ogni 60 secondi per qualsiasi chiamata effettuata (verso fissi e mobili), senza scatto alla risposta. L'INTERVENTO DELL'AGCOM. Mentre in casa Telecom fervono i preparativi per le migrazioni ai nuovi piani tariffari, nelle scorse settimane è arrivata però una doccia fredda dall'Agcom, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nello specifico, l'authority ha mandato una diffida all'ex-monopolista della telefonia, per richiamarlo a una corretta ed esaustiva informazione ai clienti sui cambiamenti in atto. Secondo l'Agcom, infatti, ci vuole una maggiore trasparenza nei cambiamenti dei contratti, soprattutto quando a essere coinvolti sono gli utenti delle fasce deboli come chi non hanno mai cambiato gestore della telefonia né ha mai sottoscritto un'opzione tariffaria aggiuntiva da quando è finito il monopolio di stato delle telecomunicazioni. Nonostante questa tirata di orecchie dell'autorità garante, però, il restyling dei prezzi in casa Telecom e   l'unificazione dell'offerta sotto le insegne di Tim sembra ormai vicina al traguardo. Occhio dunque alle tariffe.

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