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CONTI PUBBLICI 5 Maggio Mag 2015 1423 05 maggio 2015

Blocco pensioni, Padoan esclude una manovra

Il ministro sulla sentenza della Consulta: «Stiamo lavorando per minimizzare l'impatto sulle finanze dello Stato».

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Pier Carlo Padoan.

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione al Senato sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato una parte della riforma Fornero - quella che aveva bloccato per il 2012 e il 2013 l'adeguamento delle pensioni al costo della vita - ha detto che l'esecutivo è al lavoro «per dare una risposta positiva alla sentenza della Consulta». E ha escluso che ci sia una manovra all'orizzonte.
«Al ministero, e naturalmente nell'ambito del governo, stiamo facendo tutte le considerazioni» necessarie, ha aggiunto Padoan. «Quanto prima definiremo un quadro quantitativo, le regole saranno rispettate. Stiamo guardando tutti gli aspetti ed entrando nei dettagli».
IMPATTO DA MINIMIZZARE. «Lavoriamo per avere una soluzione rispettosa dei giudici e che al tempo stesso minimizzi i costi per la finanza pubblica che innegabilmente ci sono, e che intervengono in un momento in cui la finanza pubblica sta migliorando e ci auguriamo che continui a farlo», ha detto ancora il ministro.
«CRESCITA IN LINEA CON IL DEF». Commentando poi le nuove stime macroeconomiche diffuse dall'Unione europea, Padoan si è mostrato ottimista: «Ci rassicurano che abbiamo con la Commissione europea la stessa visione sull'economia italiana attuale e futura. I numeri diffusi oggi sono praticamente in linea con quelli del Def», ha spiegato il ministro.
IL NODO DELLE SOFFERENZE BANCARIE. Sempre a proposito del sistema-Paese, Padoan ha richiamato l'attenzione sul nodo delle sofferenze bancarie: «Non saremo completamente fuori dalla crisi finanziaria finché il problema non sarà risolto. Il governo sta attivamente operando per risolvere questo problema, in un contesto in cui i vincoli sono diventati più acuti che in passato».
BAD BANK, OSTACOLI TECNICI. L'ipotesi si istituire una bad bank per alleggerire dalle sofferenze gli istituti di credito si scontrerebbe però con la disciplina degli aiuti di Stato, vietati in ambito Ue: «Questo è l'ostacolo principale», ha detto Padoan durante l'audizione. Dai commissari «abbiamo avuto molte risposte positive, si comprende che un paese come l'Italia la cui economia è molto basata sul credito ha bisogno di accelerare la crescita». Però, «di fronte a un atteggiamento politico molto positivo, l'atteggiamento dei tecnici è invece molto negativo», ha detto ancora il ministro.

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