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PREVISIONI 5 Maggio Mag 2015 1134 05 maggio 2015

Ue, nel 2015 Pil dell'Italia a +0,6%: mini ripresa in vista

Commissione conferma stime sul debito. Resta l'allarme disoccupazione.

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Pierre Moscovici.

La Commissione Ue ha diffuso le proprie previsioni economiche per il 2015, stimando per l'Italia un rirorno alla crescita sotto forma di 'ripresina', che non consentirà tuttavia di far fronte all'allarme disoccupazione.
«Sostenuta da fattori esterni positivi, l'economia italiana torna a crescere nel 2015 e la ripresa si rafforzerà nel 2016», recita il bollettino di primavera, che prevede una crescita dello 0,6% nell'anno solare (invariata rispetto alle stime di febbraio) e di +1,4% nel 2016 (in rialzo di +0,1% su febbraio).
DEBITO IN CALO NEL 2016. Riviste leggermente al rialzo le stime sul debito italiano nel 2015 (133,1% rispetto al 133% previsto a febbraio), in attesa di una decisa discesa nel 2016 (130,6% invece di 131,9% di febbraio), «grazie alla crescita nominale più alta e all'avanzo primario».
DISOCCUPAZIONE AL 12%. La disoccupazione, invece, dovrebbe calare di qualche punto, mantenendo tuttavia percentuali considerevoli. La Ue ha aggiornato il 12,8% e 12,6% di tre mesi fa con un 12,4% per quest'anno e il prossimo. Un calo «marginale» nel 2015 che «si stabilizza» nel 2016 con «gli scoraggiati che tornano forza lavoro» e «grazie al taglio del cuneo» che riduce la pressione.

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DEFICIT, STIME INVARIATE. Invariate, rispetto a febbraio, le stime sul deficit italiano: dal 3% del 2014 cala a 2,6% nel 2015 e 2% nel 2016. «Peggiora leggermente» il deficit strutturale 2015: sale a 0,7% da 0,6% di febbraio. Ma la Ue vede «rischi collegati a possibili misure espansive aggiuntive annunciate nella legge di Stabilità, ma non ancora dettagliate».
PIL EUROZONA A +1,5%. La crescita economica dell'Ue, invece, sta beneficiando di un «vento in poppa positivo» che consente di rivedere al rialzo le stime per il Pil. Nell'Eurozona nel 2015 sale a +1,5% (+0,2% rispetto alle previsioni invernali) e nel 2016 a +1,9%, nell'Ue a 28 sale rispettivamente a +1,8% e a +2,1%. La disoccupazione «sebbene in discesa, resta ancora alta», con un calo all'11% nell'Eurozona per il 2015 e, grazie una crescita economica più forte, «la tendenza dovrebbe continuare» anche nel 2016, facendo scendere il tasso al 10,5%. Nei 28, invece, la disoccupazione scenderà rispettivamente al 9,6% e al 9,2%.
MOSCOVICI: «FARE DI PIÙ». «L'economia europea», ha riassunto il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, «sta godendo della primavera più brillante da diversi anni», ma «si deve fare di più per assicurare che questa ripresa non sia solo un fenomeno stagionale», continuando a lavorare su «investimenti, riforme e rispettando politiche fiscali responsabili».

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