Economia 6 Maggio Mag 2015 1546 06 maggio 2015

Enti locali, Corte Conti: gravi anomalie

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Contabilizzazioni spesso "errate", particolare "aleatorietà" nelle sottoscrizioni, "violazioni normative e notevoli squilibri contrattuali in danno agli enti per la mancata valutazione della convenienza economica dei contratti". Sono alcune della "gravi anomalie" denunciate dalla Corte dei Conti nell'utilizzo degli strumenti derivati da parte degli enti locali. A fronte dei circa 160 miliardi del portafoglio degli strumenti derivati dello Stato, all'inizio del 2015 il valore nozionale dei contratti sui derivati degli enti territoriali, "pure se significativo nei riflessi sui relativi equilibri di gestione, sarebbe di poco inferiore ai 25 miliardi, il 60% dei quali imputabili ai contratti sottoscritti da Regioni e Province autonome". Sono i dati forniti dalla Corte dei Conti in Commissione Finanze della Camera. Nella valutazione dei derivati «l'esistenza in un dato momento di un fair value negativo relativo agli strumenti finanziari in portafoglio non è indicatore di errori compiuti nella gestione finanziaria». Lo sottolinea la Corte dei Conti, invitando, in audizione in Commissione Finanze della Camera, a "rifuggire dalle semplificazioni nelle quali spesso si incorre quando si discute di questi argomenti».

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