Economia 7 Maggio Mag 2015 1038 07 maggio 2015

Banche, un manuale pratico per difendersi

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Bolli, tasse, tassi di interesse e clausole di ogni tipo, commissioni e costi occulti. Il rapporto con le banche, che si tratti di un conto corrente o di un prestito, va studiato con attenzione. Perché spesso nei contratti che si vanno a stipulare possono esserci dei cavilli sulla gestione dei soldi affidati o avuti in credito dall’istituto che possono trasformarsi in amare sorprese. Come è successo a Mario Bortoletto, imprenditore padovano: quando è arrivata la crisi economica e i suoi ordini sono calati, le banche presso cui aveva dei conti hanno iniziato a chiedere pagamenti immediati a copertura dei prestiti. Ma Bortoletto si è ribellato, ha investito in esperti che facessero valutazioni indipendenti sui suoi conti correnti. E ha fatto causa alle banche, vincendo quattro volte. Autore del libro Contro gli abusi della banche - mutui, prestiti, conti correnti. Come difendersi, edito da Chiarelettere, a economiaweb.it ha spiegato come fare a capire se stiamo pagando più del dovuto.

Mario Bortoletto Domanda. Com’è possibile che le banche cui ci affidiamo ci "rubino" dei soldi? Risposta. Facendo una perizia cosiddetta econometrica a partire dalla propria documentazione bancaria, gli estratti conto e gli scalari trimestrali. In questo libro racconto come si fa una perizia e che percentuali di successo si hanno. I correntisti devono sapere infatti che almeno il 50% dei rapporti bancari hanno problematiche rivendicabili. D. Come scegliere l'istituto bancario cui affidarsi? R. Difficile dirlo. Io suggerirei, visto che tutti gli italiani hanno un conto corrente e sono circa 38 milioni i conti correnti aperti in Italia, intanto di verificare la situazione con il proprio istituto. Per capire se non è quello sbagliato. D. Quali sono le clausole da tenere sotto controllo nell'aprire un nuovo conto corrente? R. Sempre il tasso e le varie commissioni, la Civ e la Dif che hanno rimpiazzato la scomparsa per legge della Commissione massimo scoperto. Ma gli abusi non stanno solo nell’apertura conto ma anche nei vari maneggi operativi delle banche nella gestione del conto. Vedi alla voce anatocismo, cioè la capitalizzazione degli interessi. D. Cosa bisogna valutare nel considerare mutui e prestiti? R.Le mie indagini sono soprattutto storiche, dunque sui conti correnti, mutui, prestiti, fidi che avete già attivi. Oggi i mutui hanno tassi sensibilmente bassi e dunque una convenienza oggettiva ma è poi lo storico del rapporto, fatto di decine di variazioni, commissioni, giochi valute, rinegoziazioni eccetera a determinare il fattore rischio imbrogli. D. Qual è il modo di tenere sotto controllo le spese bancarie? R. Per conoscere veramente se siete debitori e non magari creditori della banca l’unica strada è la perizia econometrica e sono ormai tanti gli studi di commercialisti esperti in materia. Quanto a me ho avviato una convenzione con uno studio a cui indirizzo i correntisti che mi chiedono aiuto. D. Lei è riuscito a fare causa alle banche e a vincere. Come ha stabilito che aveva pagato più del dovuto? R. Due volte per via legale, ho fatto causa e il tribunale mi ha dato ragione. Due volte ancora attraverso transazioni consensuali, cioè ho presentato la mia perizia alla banca, la banca a sua volta l’ha esaminata, ha fatto una controperizia e ha visto che c’era poco da girarci intorno: avevo ragione io. Per cui mi hanno proposto una transazione economica che ho accettato con l’obbligo della riservatezza sul nome dell’istituto in questione e sulla cifra.

Contro gli abusi delle banche

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