Economia 7 Maggio Mag 2015 0916 07 maggio 2015

Mutui, quanto costa bloccare la rata

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Mutui Un balzo del 50% rispetto ai primi tre mesi del 2014. E' il dato molto confortante sui mutui casa erogati nel nostro Paese tra gennaio e marzo di quest'anno, secondo le ultime rilevazioni dell'Associazione bancaria italiana. Nel primo trimestre del 2015, il volume dei finanziamenti immobiliari ha sfiorato i 7,9 miliardi di euro, contro i 5,2 miliardi registrati invece nello stesso periodo del 2014. Merito del calo dei tassi d'interesse, che ha fatto scendere il costo dei prestiti ipotecari e ha spinto molti italiani a indebitarsi. Negli ultimi mesi, c'è stata anche un'altra novità inattesa: per la prima volta dopo molti anni, più del 50% delle famiglie che hanno acceso un mutuo immobiliare si sono indirizzate sui prestiti a tasso fisso, bloccando per sempre le rate. Hanno fatto bene o hanno commesso un errore? Ecco, di seguito, una panoramica sui pro e contro di questa   decisione. SONNI TRANQUILLI, MA COSTOSI. Chi sceglie un mutuo a tasso fisso può dormire sonni tranquilli, poiché pagherà delle rate e degli interessi che rimarranno costanti sino alla scadenza del piano di rimborso. La serenità, però, ha un prezzo: i mutui a tasso fisso, infatti, sono meno rischiosi per il debitore ma di regola costano di più rispetto a quelli a tasso variabile, che sono invece legati all'andamento del costo del denaro. La differenza, in termini di interessi passivi da versare, è oggi pari a circa l'1% all'anno e in genere si traduce in una rata più pesante di almeno 50 o 100 euro al mese, a seconda dell'importo del finanziamento e della durata del piano di rimborso. QUALCHE CASO CONCRETO. Per avere le idee un po' più chiare sui costi e sui benefici del  tasso fisso, è bene prendere in esame qualche caso concreto aiutandosi con in preventivatori come MutuiOnline, sito web che consente di mettere a confronto su internet le offerte di finanziamento della maggiori banche italiane. Chi chiede un prestito immobiliare da 100mila euro con scadenza a 25 anni, per esempio, scegliendo il tasso variabile oggi paga inizialmente una rata di almeno 400- 420 euro al mese. Optando per un finanziamento con lo stesso importo e la medesima durata ma a interesse fisso,  invece, la somma da versare ogni 30 giorni è pari a 450-470 euro. La differenza, in   questo caso, è  di almeno 50 euro al mese e cresce progressivamente man mano che aumenta l'importo del mutuo. Per un debito da 200mila euro, sempre con scadenza a 25 anni, chi sceglie i migliori finanziamenti a interesse variabile paga attualmente una rata di almeno 830-850 euro al mese, contro i 920-950 euro sborsati invece da chi si indirizza sul tasso fisso. L'INCOGNITA  BCE. Dunque, sorge spontaneo un interrogativo: vale la pena pagare 50 o 100 euro in più al mese, cioè tra 600 e 1.200 euro all'anno, per avere la tranquillità garantita dal tasso fisso? Rispondere non è facile poiché nessuno ha la sfera di cristallo. Tutto dipenderà da quando la Banca centrale europea si deciderà a rialzare i tassi d'interesse, che oggi sono inchiodati al minimo storico dello 0,05%. Secondo alcuni osservatori, il costo del denaro in Europa tornerà ad aumentare soltanto dal 2020 in poi, cioè tra ben 5 anni. Se così fosse, chi sceglie oggi il tasso fisso (per i   finanziamenti citati negli esempi precedenti) avrà pagato tra 3mila e 6mila euro in più di interessi passivi nell'arco di un quinquennio, rispetto a chi ha optato invece per il variabile. LE MIGLIORI OFFERTE SUL MERCATO. Chi vuole dormire sonni tranquilli e indirizzarsi comunque sui mutui a tasso fisso, nonostante il maggior esborso sostenuto,  oggi trova diversi finanziamenti abbastanza a buon mercato, con un tasso inferiore al 3%. Per un prestito con scadenza a 25 anni e importo di 200mila euro, per esempio, il sito di MutuiOnline segnala come offerta meno costosa  il Mutuo Domus Fisso di IntesaSanpaolo, che ha un taeg (tasso annuo effettivo globale) del   2,87% e una rata di 923 euro al mese. Seguono a ruota il Mutuo Fisso di WeBank (gruppo Popolare di Milano) con un taeg del 2,87% e una rata di 929 euro circa al mese e il Mutuo Fisso di Chebanca! (taeg del 2,88% e rata di 921 euro circa al mese).

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