Economia 8 Maggio Mag 2015 0916 08 maggio 2015

Mediobanca, utile a 466 mln (+18%)

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Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca Mediobanca ha registrato nei nove mesi un utile netto in crescita del 18% a 466 milioni, con ricavi in aumento del 19% a 1.516 milioni, grazie alla sostenuta ripresa delle attività bancarie, spiega l'istituto in una nota. L'ultimo trimestre, segnala, ha visto il miglior risultato netto degli ultimi 5 anni, a 205 milioni (90,6 milioni un anno fa).  Nel trimestre Mediobanca segna nel dettaglio utili da cessione di partecipazioni per 102 milioni, 78 dei quali relativi a Telco. Le plusvalenze sulla cessione di azioni quotate sono pari a 23,3 milioni. BUONA SCELTA FONTANA PER IL CORRIERE. Nagel ha espresso soddisfazione per come è andato il rinnovo del cda di Rcs e afferma di rallegrarsi per la nomina di Luciano Fontana alla direzione del Corriere della Sera. "Trovo molto positivo sia la nomina del cda e sia gli atti successivi e la nomina di un professionista di grande qualità come il direttore", ha detto Nagel. "Sicuramente è un elemento positivo", ha aggiunto anche l'A.d Mediobanca, che "si preservi una tradizione di qualità di backgrouund nel paese". "Non posso che rallegrarmene" La lista di maggioranza sul Cda Rcs è stata depositata da Mediobanca per conto anche degli altri grandi soci Fca, Diego Della Valle, Pirelli e Intesa Sanpaolo che l'hanno sostenuta. "Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto insieme agli altri azionisti - ha detto Nagel -. Ci eravamo prefissi che Mediobanca avrebbe votato una lista solo con alcune caratteristiche ed è stato possibile farla". "Alla composizione del nuovo Cda Rcs, ha segnalato poi Nagel, "hanno partecipato anche massicciamente investitori istituzionali e il socio Cairo che ha un expertise e una valutazione del business" che possono dare un contributo "utile". La composizione del nuovo board Rcs, ha aggiunto, "ha permesso che il consiglio prendesse delle decisioni in tempi molto rapidi nell'interesse della società rimuovendo l'incertezza e che consentono ora di concentrarsi" sulle tematiche aziendali. I NUMERI DELLA BANCA. Tornando alle componenti bancarie nei nove mesi, il margine di interesse cresce del 4%, gli impieghi del 6% a 32,3 miliardi, le commissioni del 31%, grazie alla ripresa delle attività di investment banking. I proventi da tesoreria sono pari a 181 milioni. Mentre il contributo di Assicurazioni Generali scende da 174 a 134 milioni. I coefficienti patrimoniali principali vedono il cet1 phased-in all'11,6% (11,08% a giugno), mentre quello fully phased va al 12,72% (12,50% a giugno). Segnala tra l'altro l'istituto che il rimborso del prestito Ltro della Bce (5,5 miliardi) è stato bilanciato dal finanziamento T-Ltro (5,1 miliardi). Quanto ai risultati divisionali, nell'ultimo trimestre il wholesale banking è in forte ripresa, per volumi (+8%) e ricavi (+79%), con un utile netto di 157 milioni (perdita di 21 milioni lo scorso anno). Nei nove mesi l'utile è di 157,5 milioni, contro la perdita di 20,7 milioni lo scorso anno, con ricavi in crescita del 79%. Il private banking vede masse gestite in aumento a 16,7 miliardi, e segna un utile in calo a 27,1 milioni (da 38,7 milioni, per le minori componenti positive non ricorrenti. Nel credito al consumo Compas vede ricavi in crescita dell'8,9% e un utile in calo a 61,7 milioni (da 75,8 milioni) Nel retail la raccolta indiretta va a 2,6 miliardi. CheBanca! prosegue nel "processo di trasformazione da puro deposit-gatherer incentrato sul conto-deposito a 'prima banca' multicanale specializzata nella gestione dei risparmi", segnala la società. Nel trimestre segna un pareggio operativo con un aumento del 16% dei ricavi con commissioni raddoppiate. Dimezza poi la perdita netta nei nove mesi a 8,9 milioni (da 18,6 milioni).

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